Taranto Sociale

Taranto, incontro pubblico alle ore 19.30 nell'auditorium della parrocchia Sacro Cuore (via Fratelli Mellone, incrocio Via Dante)

Assemblea di Altamarea il 1° ottobre

Per organizzare una grande manifestazione contro l'inquinamento a Taranto
30 settembre 2009

APPELLO DI “ALTAMAREA” ALLA SOCIETA’ CIVILE DI TARANTO

“ALTAMAREA”, coordinamento di associazioni e di cittadini contro l'inquinamento a Taranto, vuole replicare la grande manifestazione dello scorso anno.

L’Assemblea Generale degli aderenti alla manifestazione è convocata per
giovedì 1 ottobre 2009 alle ore 19.30

nell'auditorium della Parrocchia Sacro Cuore in via Fratelli Mellone 47 (all'altezza di via Dante).
L’Assemblea è convocata per esaminare ed approvare la piattaforma e per raccogliere TANTE, TANTE, TANTE adesioni.
Il presente APPELLO è anche INVITO a Enti, Organizzazioni e cittadini a partecipare all’Assemblea.


Il Coordinamento di “ALTAMAREA contro l’inquinamento”
Gaetano Barbato, Luigi Boccuni, M.Giovanna Bolognini, Giovanni Carbotti, Serena Cesaria, Leo Corvace, Paola D’Andria, Biagio De Marzo, Lino Dione, Roberto Di Napoli, Paola Fedele, Clara Fornaro, Lunetta Franco, Alessia Gira, Giancarlo Girardi, Antonello Leogrande, Paola Lodeserto, Alessandro Marescotti, Pino Merico, Luigi Oliva, Etta Ragusa, Francesco Ruggieri

Per contatti ed altre informazioni:
Luigi Boccuni (3333424477)
Leo Corvace (3491753380)
Giancarlo Girardi (360496977)
Michele Lazzaro (3384381877)
Alessandro Marescotti (3290980335)

Note: Si è deciso di organizzare la mobilitazione della città il 28 novembre 2009, ultimo sabato di novembre anniversario della "Marcia dei ventimila", che portò in piazza una marea di uomini, donne e bambini.
La motivazione di fondo è dimostrare che una parte importante della società civile di Taranto è presente, per niente inerte. Il mondo delle associazioni e dei comitati cittadini ha fatto analisi, ha presentato denunce, ha sollecitato le autorità locali e nazionali, ha scosso l'opinione pubblica locale e regionale ed ha interessato i media nazionali sull'enorme problema dell'inquinamento di origine industriale che ha compromesso e continua a compromettere l'aria, l'acqua ed il terreno di Taranto.
Nell’anno trascorso dalla mitica “Marcia dei ventimila” sono accadute cose importanti, ma non ancora risolutive e men che meno sufficienti a rimuovere Taranto dal primo posto nella classifica delle città più inquinate d’Italia e forse d’Europa.
I tarantini hanno il dovere di reclamare, ancora e con forza, il diritto di vivere in una città meno inquinata, a difesa della salute e del futuro della città e dei suoi abitanti.
Necessita quindi la mobilitazione generale delle associazioni di volontariato ambientali, sanitarie e civiche, dei comitati cittadini, degli ordini e collegi professionali, delle associazioni di categoria, dei sindacati, dei lavoratori, delle scuole, delle istituzioni locali e di quanti, per ragioni diverse, non hanno finora partecipato al grande movimento di cittadini coordinato da “ALTAMAREA contro l’inquinamento”, pensiamo anche agli stessi dipendenti delle grandi industrie che “ALTAMAREA” intende tutelare.
Buona parte di responsabilità per quanto è accaduto e accade a Taranto è proprio di noi cittadini di Taranto e a noi spetta di ottenere l’attenzione e l’impegno della nostra classe dirigente e dei nostri politici, sensibili e attivi solo in presenza di grandi movimenti.
La mobilitazione generale città deve quindi servire a sollevare la coltre di silenzio e disinteresse che copre le tristi vicende della nostra città.
Il Coordinamento di “ALTAMAREA”, entro qualche giorno, preparerà la BOZZA di piattaforma della manifestazione, riprendendo i temi ambientali che erano stati il filo conduttore del corteo dello scorso anno e aggiornandola con il contributo di idee della società civile tarantina. In tal modo ad associazioni di volontariato ambientali, sanitarie e civiche, comitati cittadini, ordini e collegi professionali, associazioni di categoria, sindacati, lavoratori, istituzioni locali e singoli cittadini sarà possibile proporre integrazioni e modifiche.

Articoli correlati

  • Prima udienza al TAR di Lecce sull'AIA dell'ILVA: confermata la plausibilità del ricorso
    Taranto Sociale
    Quello che rivendichiamo con questo ricorso è il coraggio intellettuale della verità

    Prima udienza al TAR di Lecce sull'AIA dell'ILVA: confermata la plausibilità del ricorso

    Hanno preferito rimanere in silenzio, senza intervenire in questo ricorso, i Comuni di Taranto e Statte, la Provincia di Taranto e la Regione Puglia. Soltanto il Codacons, con i suoi Avvocati, ha deciso di costituirsi appoggiando le nostre ragioni.
    28 gennaio 2026 - Direttivo PeaceLink
  • Al TAR di Lecce la prima udienza contro l’AIA di Acciaierie d’Italia
    Taranto Sociale
    Il comunicato dell'associazione Genitori Tarantini

    Al TAR di Lecce la prima udienza contro l’AIA di Acciaierie d’Italia

    Il prossimo 27 gennaio sarà celebrata la prima udienza relativa al ricorso contro l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che consente di utilizzare il carbone per altri 12 anni nello stabilimento ILVA.
    24 gennaio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Aggiornamento del ricorso al TAR della città contro l'AIA di Acciaierie d'Italia
    Taranto Sociale
    I fondi resteranno a disposizione della causa fino all’ultimo grado di giudizio

    Aggiornamento del ricorso al TAR della città contro l'AIA di Acciaierie d'Italia

    Le somme raccolte ad oggi per sostenere il ricorso hanno raggiunto complessivamente i 31.840 euro. Le spese fino ad ora affrontate ammontano a 650 euro per il contributo di iscrizione al TAR di Lecce. In ragione di questa uscita, il totale ad oggi custodito è di 31.190 euro.
    22 gennaio 2026 - Associazione PeaceLink
  • Diventa legge l’ennesimo decreto “salva-ILVA”
    Taranto Sociale
    Giustizia per Taranto: «Non è un salvataggio, è accanimento»

    Diventa legge l’ennesimo decreto “salva-ILVA”

    PeaceLink aveva già espresso un parere negativo alla Nona Commissione del Senato che aveva chiesto un intervento in merito al testo in esame. La discussione è poi passata alla Camera dei Deputati che ha approvato il trasferimento di 92 milioni e il prestito ponte da 149 milioni.
    21 gennaio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.28 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)