Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Secondo i dati di “Alta Marea”circa 40.000 persone si sono fatte sentire in ogni modo

La Grande Marcia per l'ambiente e il ruolo che abbiamo noi giovani

La presenza dei ragazzi èstata molto significativa perché è proprio nelle loro mani il futuro della città dei due mari.
Ilaria Calò (Classe III D Scuola Media Statale “A. Volta” Taranto)
Fonte: Corriere del Giorno - 13 dicembre 2009

corteo di altamarea, novembre 2009
Una marcia di cui si è tanto parlato, prima e dopo, una marcia a cui tutte le fasce d’età, lavoratori, casalinghe, mamme, universitari e persino bambini hanno sentito il dovere di partecipare. Una marcia apartitica per dimostrare che Taranto si rifiuta di subire le conseguenze di interessi economici e affaristici, non cede, non si rassegna a vivere coperta da una coltre di fumo grigio.

Secondo i dati di “Alta Marea”, associazione organizzatrice dell’evento, circa 40.000 persone dall’ingresso dell’Arsenale fino a Piazza Garibaldi, si sono fatte sentire in ogni modo. Slogan, striscioni, cartelloni, bandiere simboli di una forza di volontà che ha spinto i Tarantini a dimostrare di non voler più essere personaggi passivi, ma protagonisti della propria vita.
Così hanno preso in mano le redini della situazione, le voci sembravano essere un tutt’uno e alla fine l’unico messaggio che si leggeva negli occhi dei partecipanti era: “Basta!”.

Si potrebbe pensare che siano stati soltanto gli adulti a rendere davvero significativa la marcia, perché conoscono gli avvenimenti che hanno cambiato la Taranto di un tempo, quella quasi incontaminata, quella Taranto dall’aria salubre, e
perché più dei giovani conoscono la vita politica della città ionica.

Eppure la presenza dei ragazzi èstata molto significativa, sebbene si sia limitata all’indossare mascherine, a perdere fino all’ultimo fil di voce, a soffiare forte in dei fischietti dai lacci colorati ed a innalzare cartelloni a caratteri cubitali, perché è proprio nelle loro mani il futuro della città dei due mari.

Oggi non sono loro a scegliere se firmare o meno a favore del Referendum per la chiusura dell’Ilva, ma un domani saranno loro la nuova classe dirigente che vorrà e saprà cambiare il destino di questa bistrattata e sfortunata città.

Articoli correlati

  • Il Giardino dei continenti e della Nonviolenza
    Sociale
    Scampia, ricordata Stefania Formicola, vittima di femminicidio, con una targa

    Il Giardino dei continenti e della Nonviolenza

    A Napoli nel quinto anniversario, posa della targa nel "Giardino dei Continenti e della Nonviolenza". In questo cerchio di fratellanza e sorellanza sono stati presenti anche gli studenti.
    27 ottobre 2021 - Laura Tussi
  • Il Primo Follower
    Consumo Critico
    Per fare la rivoluzione ambientale un leader non basta

    Il Primo Follower

    Come fanno alcune persone a trascinare sempre più followers nella loro "rivoluzione"? Il libro di Sergio Fedele vuole essere un manuale per attivisti ambientali.
    6 ottobre 2021 - Linda Maggiori
  • “Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali”
    Sociale
    Sabato 9 ottobre alle ore 11 a Roma in piazza Santi Apostoli presidio del comitato 9 Ottobre

    “Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali”

    Presidio convocato dai parenti delle vittime di stragi come Vajont, Viareggio, ponte Morandi, Moby Prince e anche dai familiari dei morti sul lavoro e da tutte le associazioni che li sostengono. La Giornata nazionale è stata istituita sul ricordo della strage del Vajont del 9 ottobre 1963.
    9 ottobre 2021 - Redazione PeaceLink
  • La Camera dei Deputati si spacca sugli ecoreati
    Ecologia
    L'esame della riforma passerà a settembre al Senato dopo il voto alla Camera

    La Camera dei Deputati si spacca sugli ecoreati

    La maggioranza si è divisa sull'ordine del giorno sugli ecoreati. Il testo, che aveva il parere contrario del governo, è stato respinto con 186 voti contro 181. A favore ha votato il M5s e parte del Pd. La raccolta di firme di PeaceLink continua fino a settembre, quando il testo andrà al Senato.
    3 agosto 2021 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)