Persiste a Taranto l'inquinamento da PCB: controllate l'Ilva
Il Corriere del Mezzogiorno del 3 marzo ("Non c'è solo diossina, il vero pericolo è l'apirolio) riferisce che il PCB “è materiale non prodotto nei processi industriali e nelle combustioni, come la diossina, ma è contenuto in apparecchiature chiuse”. E si chiede “come sia finito nell’erba di cui si sono cibate le pecore finite nel mattatoio”. L'apirolio è un materiale usato in passato che conteneva una consistente percentuale di PCB (policlorobifenili). Da questa impostazione sembra emergere che il "pericolo" venga solo dal passato e non anche dal presente. Noi possiamo dimostrare che i PCB continuano a provenire in prevalenza dall’area industriale. Non è vero che l’inquinamento da PCB è terminato a Taranto con la rimozione dell’apirolio dei vecchi trasformatori. Questo è un luogo comune che va sfatato. Abbiamo i numeri per dirlo con chiarezza. Infatti le recenti analisi “ventoselettive” dell’Arpa Puglia sulla masseria Fornaro, richieste da Altamarea, attestano in modo inequivocabile che sono ancora attive sorgenti di PCB provenienti dall'area industriale. Le attuali e persistenti emissioni di PCB risultano prevalenti quando il vento soffia dall’area industriale verso la masseria Fornaro. I "numeri" dei PCB sono evidenti.

Articoli correlati
Pediatra, ricercatore e divulgatore scientificoAddio a Ernesto Burgio, il medico che ha dato voce ai bambini esposti all'inquinamento
Burgio ha dedicato gran parte della sua vita a comprendere come l'inquinamento possa influire sullo sviluppo dei bambini, contribuendo a diffondere nel nostro Paese le conoscenze sull'epigenetica e sulle origini ambientali di molte malattie.6 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Il caso dell'ILVA di Taranto nel rapporto ONUCosa sono le "zone di sacrificio"?
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
La Costituzione Italiana è stata protetta dai cittadiniVittoria del NO popolare al Referendum costituzionale
Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.23 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
sociale.network