Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Ieri l’assemblea cittadina ha detto no alla richiesta di Mario Laruccia (Riformisti) di rivolgersi alla Regione Puglia «per finanziare immediatamente e nella sua interezza l’Asl ionica»

Il registro dei tumori? No, più importante a Taranto... l'autolavaggio

29 luglio 2011
Fulvio Colucci
Fonte: Gazzetta di Taranto - 28 luglio 2011

Se dovete aprire un autolavaggio state tranquilli: il Consiglio comunale anticiperà la discussione del punto all’ordine del giorno. È accaduto ieri: tutto legittimo, per carità; tutto in perfetto ordine. Magari anche quella decisione, in passato, ha subito rinvii. Bisogna pazientare ancora, invece, se volete accertare quanto l’inquinamento possa aver pesato sul sorgere di malattie gravi. Se esiste un nesso tra veleni e mali che hanno ucciso padri, madri, fratelli, sorelle, mariti, figli. alla vostra salute!

Ieri l’assemblea cittadina ha detto no (15 voti contrari, uno favorevole, sei astenuti) alla richiesta di Mario Laruccia (Riformisti) di rivolgersi alla Regione Puglia «per finanziare immediatamente e nella sua interezza l’Asl ionica». Obiettivo, appunto, «la realizzazione delle mappe epidemiologiche nei centri di Taranto, Statte e Massafra e il Registro tumori».

 In breve tempo e con un finanziamento più robusto dei 100mila euro assegnati dal governatore Vendola. C’era un ordine del giorno e c’era un voto da affrontare. E un segnale preciso da inviare a Bari. Un voto politico sull’iniziativa dell’associazione «Donne per Taranto» che ha raccolto quasi diecimila firme (7mila 343), consegnate al presidente della Regione Puglia.

L’ordine del giorno del consigliere Laruccia chiedeva «che le buona pratiche per la redazione delle mappe epidemiologiche siano definite con il concorso del Consiglio comunale nonché con quello delle associazioni ambientaliste e dei malati operanti a Taranto». 

Insomma tutti gli elementi per un voto storico stavano lì, in fila, tra i banchi dell’aula: il Comune impegnava la Regione a fare di più nel più breve tempo possibile, per capire il rapporto malattie e inquinamento e aggiornare il registro tumori ai giorni nostri (è fermo al 2006); il Comune, coinvolgeva nella stesura delle mappe, il mondo ambientalista. Un’operazione inclusiva, di dialogo, in tempi assai difficili per il rapporto tra politica e società sui temi dell’inquinamento. 

Invece niente. Una maggioranza bypartisan, raccolta tra centrodestra e centrosinistra ha impallinato l’ordine del giorno dei Riformisti. Ufficialmente perché, come ha ricordato il presidente della commissione Ambiente, Gabriele Pugliese, «l’iter per le mappe epidemiologiche e il Registro tumori è già avviato». Insomma si sarebbe trattato di un richiamo inutile a chi, la Regione, sta già operando. Di diverso avviso, ovviamente, Laruccia sul cui volto si leggeva uno sguardo a dir poco attonito dopo il voto in aula, salvo poi sbottare: «Secondo me il sindaco Stefàno (che non ha preso parte al voto, ndr) per non “disturbare il manovratore”, intendo il presidente della Regione Vendola, ha fatto naufragare l’ordine del giorno. Sicuramente sono i primi segnali della marcia di avvicinamento alle prossime elezioni». 

A spiegare le sei astensioni è stato, invece, Ciccio Voccoli di Rifondazione comunista: «Andava meglio specificata la richiesta. Io l’ho detto nel mio intervento. Andavano chiariti i passaggi in dettaglio sull’aumento delle risorse da parte della Regione. Per questo non ho votato a favore». 
Al di là delle «difese» o delle «offese» d’ufficio, che le opposte fazioni dispensano in questi casi, rimangono due dati. Il primo: su mappe epidemiologiche e Registro tumori il Comune non si è voluto impegnare per chiedere alla Regione di irrobustire le risorse e «accelerare le pratiche». Il secondo: Palazzo di città ha ritenuto giusto evitare che fosse inviato un segnale politico. Quando si sa, invece, che proprio quello apppare ormai sigillo indispensabile per non perdere credibilità nella battaglia su salute e l’ambiente.

Articoli correlati

  • Ecologia
    Conoscere per agire, solo così l'Italia potrà tornare a crescere. Una proposta per l'Italia

    Lorenzin come Balduzzi? La Campania come Taranto?

    A che serve avere università e centri di ricerca se poi i dati prodotti dai ricercatori non vengono utilizzati dai decisori?
    30 giugno 2013 - Fulvia Gravame
  • «Tumori infantili, ora dati certi»
    Taranto Sociale

    «Tumori infantili, ora dati certi»

    L'intervista: parla Adriana Ceci, emato-oncologa pediatra e farmacologa barese. Non c'è ragione di attendere ancora: relativamente alla mortalità per tumori la situazione a Taranto è già da tempo oltre il livello di guardia. Tale rischio a Taranto è ormai da tempo riconosciuto
    10 aprile 2008 - Edoardo Altomare
  • ASL, Regione & ARPA: In arrivo il registro tumori dell’area ionico-salentina
    Taranto Sociale
    Avrà sede presso l’Oncologico di Bari e mette insieme Asl, Regione e Arpa

    ASL, Regione & ARPA: In arrivo il registro tumori dell’area ionico-salentina

    È lo strumento che spiegherà quali cause incidono di più sulle neoplasie
    Assennato: più si è vicini all’area industriale e maggiore è il rischio in città. La situazione 2002 e 2003 col Bollettino epidemiologico: Mortalità per cancro l’aumento è a Taranto
    8 novembre 2007
  • Stasolla, Un doppio impegno su Registro tumori e inquinamento
    Taranto Sociale
    Un intervento del presidente della commissione Ambiente della Provincia

    Stasolla, Un doppio impegno su Registro tumori e inquinamento

    Sul fronte delle cause bisogna impegnarsi perché i livelli di inquinamento diminuiscano sensibilmente e seriamente. Su questo tema le Istituzioni e i suoi sappresentanti devono lavorare insieme, senza distinzioni di sorta, con lealtà ed onesta verso il nostro martoriato territorio.
    25 settembre 2007 - Giuseppe Stasolla
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)