Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Comunicato stampa

"Il Sindaco inizi a fare il suo mestiere"

Ci attendiamo da subito una netta presa di posizione da parte delle istituzioni locali, Comune, Provincia e Regione dopo che anche loro avranno avuto il tempo di leggere la perizia per far proprie le verità scientifiche, se non ancora processuali che da tempo, troppo tempo tutto il mondo ambientalista cerca di far comprendere ad una classe politica sin troppo distratta
2 febbraio 2012
Altamarea (Coordinamento di cittadini e associazioni)

Con oltre 500 pagine di dettagliata relazione, arrivano le prime conclusioni (la perizia tecnico-scientifica, questa, cui seguirà quella medico-legale) in merito all’indagine a cui capo c’è il Giudice per le Indagini Preliminari Dott.ssa Patrizia Todisco, nell’ambito del processo che vede i massimi dirigenti del siderurgico ILVA accusati di disastro colposo e doloso, avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, danneggiamento aggravato di beni pubblici, getto e sversamento di sostanze pericolose, inquinamento atmosferico. Fumo rosso

Non sta a noi dover trarre le conclusioni, ma è nostro dovere diffondere queste informazioni, rimanere vicini alle parti offese di questo procedimento ed offrire il nostro sostegno e dimostrare la nostra riconoscenza alla Dott.ssa Todisco, GIP di questo procedimento, così come ai periti e consulenti che stanno dimostrando in maniera chiara ed inequivocabile quanto noi di Altamarea, insieme a tutte le altre anime ambientaliste ed insieme ai singoli cittadini, stiamo denunciando ormai da anni, nella sordità assoluta, fino ad oggi, di chi poteva e doveva intervenire.

Finalmente possiamo leggere nero su bianco, e questa volta non sono stati certo gli eco-allarmisti espressione di una “minoranza livorosa e rancorosa” così come definiti dal Governatore Vendola, una verità incontrovertibile. L'industria Ilva Spa è una acciaieria estesa tre volte la Città di Taranto e situata, potremmo dire, nella Città di Taranto che nulla mai renderà compatibile, figuriamoci se eco-compatibile.

L'Ilva, in attesa che l'Ing. Buffo abbia il tempo (per lui pagato) di leggere l'intera perizia dichiara che "è presto per dare giudizi sulla perizia dei chimici”, ma nel contempo la stessa Ilva si dichiara ”contenta che sia stato riconosciuto che tutti i livelli emissivi sono nei limiti di legge". Noi “eco-allarmisti” la perizia l'abbiamo letta tutta, mossi unicamente dal desiderio di rendere verità e giustizia ai cittadini di Taranto, ai suoi morti e alle famiglie di allevatori, agricoltori e pescatori che hanno visto vanificare negli ultimi anni il frutto di anni di lavoro e le certezze per il futuro delle loro famiglie e dei loro figli, vogliamo quindi aiutarlo nella sintesi ma soprattutto in una piu' genuina interpretazione. Leggiamo ancora nella perizia ”relativamente alla conformità alle norme nazionali e regionali, i valori dello stabilimento Ilva con gli auto controlli effettuati dal Gestore nell'anno 2010 risultano conformi...”

Consigliamo però all'Ing Buffo di continuare a leggere il capoverso che segue dove troverà scritto anche che ”poichè allo stato attuale alle emissioni derivanti da questi impianti non sono installati i sistemi di controllo in continuo né viene verificato il rispetto dei limiti dei parametri inquinanti previsti dal D.M. 5 febbraio 1998 sopra detti, tali emissioni non risultano conformi a quanto previsto dalla normativa nazionale... (omissis) ...Inoltre poiché ai suddetti camini non sono installati i sistemi di controllo in continuo alle emissioni, non cìè alcun elemento che dimostri il rispetto dei limiti... "

Ha ragione l'Ing Buffo quando dice che non è il momento della soddisfazione, non lo è ancora neppure per noi. Non possono esser soddisfatti quei quattro ciarlieri quaqquaraquà al bar, che da sempre lottano per vedere riconosciuto un diritto della cittadinanza tutta, a dispetto di chi vuol farli apparire sempre più divisi, contrapposti, quasi inutili. Non può esserlo per chi si è visto sempre rispondere con eloquenti dissertazioni economiche, da un professore di Storia dell'Industria e non certo di Economia, ma senza mai la prospettiva di una soluzione che non fosse a vantaggio dell'industria ed a discapito della salute dei tarantini. Il deposito della Perizia del Gip è solo il primo atto, un momento di un intera vicenda processuale a cui seguiranno altri passaggi. Siamo fiduciosi nel lavoro della Magistratura e confidiamo in un altro pezzo di verità che sarà rappresentato dall'imminente prossimo passaggio processuale rappresentato dal completamento della Perizia con gli approfondimenti epidemiologici. Temiamo i tecnicismi giuridici e processuali che nel recente passato hanno visto concludere vicende processuali a carico degli odierni indagati con strumenti di diritto come la prescrizione che non renderebbero certo giustizia sostanziale alla nostra Città.

Ci attendiamo quindi sin da subito una netta presa di posizione, al di là delle vicende processuali, da parte delle istituzioni locali, Comune, Provincia e Regione dopo che anche loro avranno avuto il tempo, senza fretta, di leggere la perizia per far proprie le verità scientifiche, se non ancora processuali che da tempo, troppo tempo tutto il mondo ambientalista cerca di far comprendere ad una classe politica sin troppo distratta. Non possiamo aspettare altro tempo, il Sindaco ha ora le evidenze scientifiche, gratuitamente fornite dalla Procura della Repubblica e non più il semplice ingiustificato sospetto di un manipolo di esagitati eco-allarmisti per convincersi che la salute dei suoi concittadini viene quotidianamente messa in pericolo. Può quindi decidere di iniziare fare il suo mestiere, difendere la sua Città o continuare a voltare lo sguardo facendo finta di non sapere, deciderà per lui la sua coscienza, per noi deciderà la nostra matita, tra qualche mese.

Articoli correlati

  • La diossina nel pecorino
    Processo Ilva
    Tutto comincia il 27 febbraio 2008 e così prendono avvio le indagini di "Ambiente Svenduto"

    La diossina nel pecorino

    Il formaggio era prodotto da un pastore che pascolava vicino all'ILVA. Viene consegnato, a spese di PeaceLink, in un laboratorio di analisi di Lecce. "Diteci quello che c'è dentro". Qualche giorno dopo arriva una telefonata allarmata dal laboratorio: "C'è la diossina".
    Repubblica
  • Diffida sul campionamento continuo della diossina ILVA
    Ecologia
    Inviata dal Ministero della Transizione Ecologica al gestore dello stabilimento ILVA di Taranto

    Diffida sul campionamento continuo della diossina ILVA

    Il Gestore dell'ILVA non ha eseguito il controllo mensile del camino E-312. La legge prevede il fermo dell'impianto se accadesse una seconda volta in 12 mesi. PeaceLink evidenzia che dai controlli emerge una concentrazione di diossina superiore al limite prescritto per gli inceneritori.
    9 luglio 2021 - Associazione PeaceLink
  • Strategia comunitaria sulle diossine, i furani e i bifenili policlorurati
    Ecodidattica
    I limiti per la dose tollerabile sono stati abbassati di sette volte dall'EFSA nel 2018

    Strategia comunitaria sulle diossine, i furani e i bifenili policlorurati

    "In bambini esposti a diossine e/o PCB durante la fase gestazionale sono stati riscontrati effetti sullo sviluppo del sistema nervoso e sulla neurobiologia del comportamento, oltreché effetti sull’equilibrio ormonale della tiroide, ritardo nello sviluppo, disordini comportamentali".
    24 gennaio 2021 - Redazione
  • "Diossina dal camino?" Ancora nessuna risposta
    Taranto Sociale
    L'Arpa Puglia scrive nuovamente a Ministero dell'Ambiente e Ispra

    "Diossina dal camino?" Ancora nessuna risposta

    L'Agenzia regionale sollecita la revisione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e coinvolge il sindaco Melucci, già firmatario dell'ordinanza ferma al Consiglio di Stato.
    24 aprile 2021 - Mimmo Mazza
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)