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Comunicato stampa

La Smart City che avevamo proposto ora e' nell'agenda di Vendola

Quello che e' stato considerato il programma dei "sogni irrealizzabili" sta diventando l'asse di una nuova idea della citta' che attiri i fondi europei su strategie "verdi" che voltino pagina rispetto all'industria inquinante
15 luglio 2012
Taranto Respira (Prof. Alessandro Marescotti, Dott.ssa AnnaMaria Moschetti)

Il Presidente della Regione Nichi Vendola ha incontrato il Sindaco di Taranto Ippazio Stefano per proporre il progetto "Smart City" che prevede investimenti per la riqualificazione urbana in chiave di sviluppo sostenibile. Ilva


Ci ha colpito molto il fatto che venga lanciato proprio il progetto "Smart City" che era al centro del programma della coalizione di Angelo Bonelli.


Quello che e' stato considerato il programma dei "sogni irrealizzabili" sta diventando l'asse di una nuova idea della citta' che attiri i fondi europei su strategie "verdi" che voltino pagina rispetto all'industria inquinante.

Il progetto "Smart city" infatti puo' attivare anche a Taranto l'avvio di un
settore occupazionale nuovo: quello della "green economy". A cominciare da interventi di riduzione degli sprechi energetici e di implementazione nelle abitazioni dei migliori standard di isolamento, la "Smart City" ("citta'intelligente") e' una occasione per il rilancio dell'occupazione nella sostenibilita' ambientale.

Citta' come Friburgo (grandi quanto Taranto) hanno gia' creato 13 mila posti di lavoro grazie alla green economy e sarebbe importante che a Taranto si progettasse un incontro di studio -
aperto alla citta' - per pianificare il "grappolo di idee" su cui far partire il progetto "Smart city"

Su questo terreno siamo disponibili a fornire la nostra fattiva collaborazione. Una cosa e' certa: il futuro di Taranto non potra' mai più ripartire dai lavori sporchi ma deve cominciare dalla messa in sicurezza d'emergenza della falda e dalle bonifiche, di cui abbiamo parlato per primi e che ora sono al centro del dibattito.

L'industria dell'inquinamento e dell'insostenibilita' ambientale va in prospettiva sostituita con la green economy a partire dall'utilizzo dei fondi europei destinati alle Smart Cities. Le citta' che hanno scelto i lavori puliti ora hanno futuro mentre Taranto, se prosegue sulla vecchia strada, e' solamente destinata al declino.

Scuole e universita' a Taranto hanno il compito di diventare laboratorio per un'economia sostenibile e non inquinante che crei lavoro a partire dalle professioni verdi e dalle tecnologie "smart" che aumentano l'efficienza e il risparmio nelle citta'.

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