Alle persone oneste di Taranto
La strategia ora è quella di processarli.

Chi sa parli e faccia esposti alla magistratura, o scriva dossier e memoriali.
Contano moltissimo.
La magistratura poi metterà ogni tessera del mosaico al suo posto. Se ogni tarantino raccontasse ciò che sa, per loro non ci sarebbe più scampo. Loro contano sulla nostra rassegnazione e indolenza. Ma noi contiamo su di te che non sei compromesso e che vuoi ribellarti. Dal livello degli inquinatori occorre passare ai piani alti della politica, ai collusi, ai complici: sta per aprirsi un Grande Processo alle Omissioni di tutti questi anni. Non tutti lo hanno compreso ma è così. Sul banco degli imputati ci saranno politici eccellenti e amministratori inadempienti. Costruiamo dossier accurati e pieni di documentazione, zeppi di verifiche e riscontri oggettivi. Demoliamoli democraticamente con i documenti che dimostrano quanto hanno fatto e non fatto, facciamo cronologie di eventi in cui sono coinvolti, facciamoli inciampare in tribunale sulle decine di tracce che hanno lasciato alle loro spalle, tracce di inadempienze, omissioni, mancata applicazione di leggi a nostra tutela. Non è difficile, occorre solo passione, pazienza e precisione. Facciamo rete e passiamo all'azione.
Puntiamo ad un grande processo alla politica tarantina, alle complicità regionali e nazionali. A questo dobbiamo mirare: al cuore del Potere.
Chi ha rovinato il futuro delle persone deve pagare caro per le sue responsabilità e per le sue omissioni. Da una parte noi, dall'altra loro: una frattura netta, insanabile. E infine il girone degli ignavi: riempiamolo e rinchiudiamoli dentro. Che non escano più.
Uniamoci per questo grande obiettivo di pulizia, onestà, rinascita e speranza.
Fino alla vittoria.
Vuoi essere dei nostri?
Articoli correlati
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Rassegna stampaTribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale civile di MilanoILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori
Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di TarantoLa priorità dimenticata: salvare vite umane
In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Sociale.network