Mentre il PD punta sull'ILVA

La Puglia svetta nelle classifiche del turismo

18 agosto 2015

Grotta della Poesia, Mededugno (Lecce)

Dati Eurostat: 13milioni e 300mila notti trascorse dai turisti negli alberghi pugliesi nel 2012. Più di quelle trascorse in Umbria, Piemonte, Calabria, Abruzzo, Valle D'Aosta, regioni che la nostra mente associa istintivamente al turismo e non alla diossina dell'Ilva, anche se li' di turismo se ne registra meno. E non è nemmeno il risultato migliore: nel 2011 abbiamo avuto 200mila notti in piu'.

Qualche grande statista, per ignoranza o per convenienza, continua a ripetere la tiritera di "ambientalizzare" l'industria siderurgica.

E se invece ambientalizzassimo la Puglia a misura di turista, magari usando i miliardi di denaro pubblico che attualmente si buttano via per tenere in piedi con accanimento terapeutico una industria decotta, fuori mercato e fuori dalla storia?

Pensate a quante centinaia di migliaia di notti d'albergo si potrebbero infondere nell'economia pugliese se la litoranea salentina da San Vito a Porto Cesareo, pur benedetta dalla natura e dal sole, non fosse penalizzata dalla presenza infamante dell'Ilva, dalla monnezza che stupra le spiagge libere, dal trasporto pubblico inesistente, dal totale caos logistico e urbanistico, dai progetti di discariche a mare come quello di San Pietro in Bevagna e da tanti altri piccoli segnali di incuria e di sfruttamento violento di una terra nella quale ci piace fare il bagno, ma che non riteniamo neppure degna dello sforzo necessario a buttare i rifiuti nel cestino o a metterli in un sacchetto da buttare a casa, e men che meno degna di un progetto turistico come quello che a suo tempo ha valorizzato e impreziosito la Sardegna.

Se mi avessero detto di scommettere qualcosa prima di aver letto questi numeri, non avrei scommesso un centesimo sulla Puglia che fa piu' notti di albergo dell'Umbria e della Calabria. Ma a quanto pare e' cosi', e il problema forse e' proprio che su questa terra nessuno vuole scommettere un centesimo, a partire da quelli che ci sono nati.

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