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Tutti morti di cancro i calciatori dell'ILVA

Per anni e anni hanno giocato a pallone fra le polveri avvelenate dell'ILVA finché un giorno...
28 novembre 2016

 


Vi racconto una storia.

I ragazzi del quartiere Tamburi giocavano in un campo di pallone pieno di polveri avvelenate.

Fu un allenatore di calcio di buon senso che un giorno disse: basta, qui non si gioca più. E fece chiudere il campo. Incontrai questo signore un giorno in edicola e mi raccontò la sua storia. Sfidò i malumori di chi invece voleva continuare a giocare. C'era chi voleva continuare a scivolare nelle polveri avvelenate, respirandole a pieno polmoni. Ma lui tenne duro e avvisò il sindaco. La Di Bello. Che fece chiudere il campo e chiamò l'AMIU per pulirlo.

Il 17 giugno 2002 l'AMIU comunicava al sindaco di aver raccolto 654.980 chili di polveri ILVA dal campo di calcio del quartiere Tamburi. Quasi 655 tonnellate di polveri avvelenate!

Se le respiravano senza sosta pur di vincere la partita.

La Carbonara, Ripiano, Papalia, De Tuglio, Andrisani, Guarino, Catapano, Casile, D’Alò, De Gennaro, Capozza.

Era la formazione dell'ILVA Football Club.

Sono tutti morti di cancro, come raccontano Fulvio Colucci e Lorenzo D’Alò nel libro ILVA FOOTBALL CLUB.

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