"Ennesimo incidente all'ILVA"
"Nei primi cinque mesi di gestione Arcelor Mittal - dichiara il coordinatore provinciale Usb Taranto, Francesco Rizzo - si sono verificati una serie di incidenti strutturali che si potevano evitare e che non hanno avuto conseguenze gravi con coinvolgimento dei lavoratori solo per pura fortuna e casualità. Tutti gli incidenti - aggiunge - sono attribuibili alla mancanza di manutenzione ordinaria. Anche stavolta siamo vivi. Arcelor Mittal passi dalle parole ai fatti immediatamente prima che qualcuno muoia ammazzato da questi impianti. Tra poche ore - conclude Rizzo - proclameremo una giornata di sciopero per il rispetto della salute e della sicurezza nella fabbrica".
Per il sindacato, infine, "questi incidenti accadono anche perché si svolgono operazioni con una richiesta ben oltre il limite di portata dei carroponti e quindi non previsti dalle loro schede tecniche". (AGI)
Articoli correlati
Il caso dell'ILVA di Taranto nel rapporto ONUCosa sono le "zone di sacrificio"?
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
La Costituzione Italiana è stata protetta dai cittadiniVittoria del NO popolare al Referendum costituzionale
Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.23 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Rassegna stampaTribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink

sociale.network