Volevano tanto bene a Taranto
Che cosa è successo a Taranto? Più o meno quello che succede a lasciare tuo figlio chiuso in macchina per ore sotto il sole, a cuocersi, te lo dimentichi con i finestrini chiusi. E quando torni è cadavere. Gli volevi tanto bene, ma te ne sei dimenticato.
La Corte Costituzionale aveva detto: Taranto si può resistere fino a 2-3 anni. Aveva dato un limite fino al 2015 per la fine dei lavori di messa a norma. Ma comunque la realtà è che di anni ne sono passati molti di più. Anzi, è notizia di queste ore che viene data un'ulteriore proroga. I nastri trasportatori che dovevano essere coperti da anni ora ricevono una proroga di 14 mesi. La burla continua.
E così a Taranto è andata in scena la Ragion di Stato: volevano tanto bene ai tarantini, ma se li sono dimenticati nel forno. I bambini esplodevano uno dopo l'altro come chicchi di pop-corn. E gli ultimi che avrebbero dovuto aprire il portellone non l'hanno fatto. Anzi, adesso hanno problemi persino a fornire il bollettino aggiornato delle vittime.

Articoli correlati
Il caso dell'ILVA di Taranto nel rapporto ONUCosa sono le "zone di sacrificio"?
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
La Costituzione Italiana è stata protetta dai cittadiniVittoria del NO popolare al Referendum costituzionale
Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.23 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Rassegna stampaTribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
sociale.network