Taranto Sociale

ArcelorMittal

La sentenza del TAR per lo stop degli impianti è stata trasmessa al Consiglio Europa

Legamjonici contro l’inquinamento, una delle associazioni ambientaliste di Taranto, ha trasmesso al comitato dei ministri del Consiglio d’Europa la sentenza dello scorso 13 febbraio del Tar di Lecce che ordina ad ArcelorMittal di spegnere gli impianti inquinanti.
25 febbraio 2021
AGI (Agenzia Giornalistica Italia)

ILVA di notte ArcelorMittal: sentenza stop impianti trasmessa Consiglio Europa

Pubblicato: 25/02/2021 11:48
(AGI) - Taranto, 25 feb. - Legamjonici contro l’inquinamento, una delle associazioni ambientaliste di Taranto, ha trasmesso al comitato dei ministri del Consiglio d’Europa la sentenza dello scorso 13 febbraio del Tar di Lecce che ordina ad ArcelorMittal di spegnere gli impianti inquinanti entro 60 giorni dalla pubblicazione della stessa sentenza. Legamjonici ha compiuto questo passo verso il Consiglio d’Europa perché con sentenza del 24 gennaio 2019, la Corte Europea dei Diritti Umani ha condannato lo Stato Italiano in merito al caso Ilva. La Corte Europea, in sostanza, ha riconosciuto la violazione degli articoli 8 e 13 della Convenzione Europea nel territorio tarantino e in danno dei suoi abitanti. In seguito a ciò, spiega Legamjonici, il 18 gennaio scorso l'Italia ha presentato al Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa “un piano d'azione nel quale ha specificato che immunità penale e amministrativa sono state cancellate”, il cosiddetto scudo penale che con una legge era stato concesso prima a Ilva e poi ad ArcelorMittal, e inoltre “che l'art.13 della Convenzione europea sul ricorso effettivo è da considerarsi soddisfatto e che avrebbe provveduto a inviare nuove informazioni in merito al miglioramento della situazione ambientale e sanitaria a Taranto”. (AGI)
TA1/MRG


ArcelorMittal: sentenza stop impianti trasmessa Consiglio Europa (2)

Pubblicato: 25/02/2021 11:48

(AGI) - Taranto, 25 feb. - Invece, sostiene Legamjonici, la sentenza del Tar del 13 febbraio dimostra che “l'attuale situazione ambientale e sanitaria a Taranto continua ad essere drammatica” e “in merito alla violazione dell’art. 13, sono state fornite le motivazioni secondo le quali l'Italia continua a non rispettare la sentenza”. Legamjonici ha scritto al comitato dei ministri del Consiglio d’Europa attraverso la propria referente, Daniela Spera, e gli avvocati Sandro Maggio e Leonardo La Porta, rappresentanti dei ricorrenti (ricorso n. 54414/13) nella causa “Cordella e altri c. Italia’’. Con la sentenza emessa nei giorni scorsi, il Tar di Lecce ha confermato un’ordinanza del sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, di febbraio 2020, che imponeva sia a Ilva in amministrazione straordinaria (proprietaria degli impianti) che ad ArcelorMittal (gestore in fitto degli stessi) di individuare in 30 giorni le cause degli impianti inquinanti e di spegnerli nei successivi 30 giorni in difetto di adempimento. Il Tar ha respinto le impugnazioni di Ilva in as e di ArcelorMittal. Quest’ultima, a sua volta, ha poi impugnato in appello al Consiglio di Stato la sentenza Tar chiedendone la sospensiva. Il Consiglio di Stato si pronuncerà nell’udienza dell’11 marzo. Nel frattempo, il sindaco di Taranto ha chiesto ad Ilva ed ArcelorMittal di dettagliare tempi e modi del cronoprogramma di spegnimento. (AGI)
TA1/MRG

Articoli correlati

  • Prima udienza al TAR di Lecce sull'AIA dell'ILVA: confermata la plausibilità del ricorso
    Taranto Sociale
    Quello che rivendichiamo con questo ricorso è il coraggio intellettuale della verità

    Prima udienza al TAR di Lecce sull'AIA dell'ILVA: confermata la plausibilità del ricorso

    Hanno preferito rimanere in silenzio, senza intervenire in questo ricorso, i Comuni di Taranto e Statte, la Provincia di Taranto e la Regione Puglia. Soltanto il Codacons, con i suoi Avvocati, ha deciso di costituirsi appoggiando le nostre ragioni.
    28 gennaio 2026 - Direttivo PeaceLink
  • Al TAR di Lecce la prima udienza contro l’AIA di Acciaierie d’Italia
    Taranto Sociale
    Il comunicato dell'associazione Genitori Tarantini

    Al TAR di Lecce la prima udienza contro l’AIA di Acciaierie d’Italia

    Il prossimo 27 gennaio sarà celebrata la prima udienza relativa al ricorso contro l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che consente di utilizzare il carbone per altri 12 anni nello stabilimento ILVA.
    24 gennaio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Aggiornamento del ricorso al TAR della città contro l'AIA di Acciaierie d'Italia
    Taranto Sociale
    I fondi resteranno a disposizione della causa fino all’ultimo grado di giudizio

    Aggiornamento del ricorso al TAR della città contro l'AIA di Acciaierie d'Italia

    Le somme raccolte ad oggi per sostenere il ricorso hanno raggiunto complessivamente i 31.840 euro. Le spese fino ad ora affrontate ammontano a 650 euro per il contributo di iscrizione al TAR di Lecce. In ragione di questa uscita, il totale ad oggi custodito è di 31.190 euro.
    22 gennaio 2026 - Associazione PeaceLink
  • Diventa legge l’ennesimo decreto “salva-ILVA”
    Taranto Sociale
    Giustizia per Taranto: «Non è un salvataggio, è accanimento»

    Diventa legge l’ennesimo decreto “salva-ILVA”

    PeaceLink aveva già espresso un parere negativo alla Nona Commissione del Senato che aveva chiesto un intervento in merito al testo in esame. La discussione è poi passata alla Camera dei Deputati che ha approvato il trasferimento di 92 milioni e il prestito ponte da 149 milioni.
    21 gennaio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.30 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)