Taranto Sociale

Sulla corretta gestione delle risorse pubbliche

Esposto alla Corte dei Conti per l'ex-ILVA

Il movimento “Giustizia per Taranto” ha presentato oggi un esposto alla Corte dei Conti a fronte della decisione dello Stato di investire 400 milioni di denaro pubblico nell’ex-Ilva. Ve ne sono ancora 680 da versare.
29 giugno 2021
AGI (Agenzia Giornalistica Italia)

ILVA

(AGI) - Taranto, 29 giu. - Il movimento “Giustizia per Taranto” ha presentato oggi un esposto alla Corte dei Conti “a fronte della decisione  dello Stato di investire una montagna di denaro pubblico nell’ex-Ilva”. Si tratta, si spiega,  “di  400 milioni già spesi e quasi 700 milioni ancora da versare, in un'operazione compiuta, da quanto si è appreso dagli organi di stampa, senza neppure un’adeguata verifica dei bilanci societari e nonostante il parere negativo espresso dalla società di consulenza incaricata di verificare i bilanci di AM Investco Italy”. Il riferimento di “Giustizia per Taranto” è al versamento di 400 mln fatto ad aprile da Invitalia, società Mef, col quale lo Stato ha acquisito il 38 per cento del capitale della nuova società pubblico-privata Acciaierie d’Italia e il 50 per cento dei diritti di voto. L’altra somma, 680 mln per l’esattezza, stando all’accordo del 10 dicembre 2020, Invitalia dovrà versarla entro maggio 2022 per salire al 60 per cento del capitale (ArcelorMittal verserà invece 70 mln per assestarsi sul 40 per cento). “Abbiamo  chiesto alla Corte dei Conti - afferma “Giustizia per Taranto - di verificare se in queste condotte possano ravvisarsi violazioni sulla corretta gestione delle risorse pubbliche con conseguente danno erariale, ed accertare le eventuali responsabilità anche  personali”. “Quello stabilimento siderurgico produce molti più debiti, malati e morti che acciaio. C'è solo una cosa da fare: chiudere, velocemente, quella fabbrica” conclude “Giustizia per Taranto”. 

Articoli correlati

  • ILVA, una lotta durata 18 anni
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinanti

    ILVA, una lotta durata 18 anni

    La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
    Taranto Sociale
    Rassegna stampa

    Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute

    Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • ILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale civile di Milano

    ILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori

    Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.
    26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • La priorità dimenticata: salvare vite umane
    Editoriale
    La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di Taranto

    La priorità dimenticata: salvare vite umane

    In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.
    22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)