Cosa ci ha mosso di così grave da affrontare una causa che avremmo potuto perdere?
Non poteva continuare così, si doveva fermare
Ho assistito al calvario dei miei cari e anche di chi ho conosciuto solo in un letto di ospedale. Quello che negli anni ho visto nel reparto di Oncologia di Taranto, il via vai di malati sempre in aumento, e la drammaticità del loro ultimo respiro.
29 luglio 2026
Cinzia Zaninelli (associazione Genitori Tarantini)
Un bravo giornalista ieri mi ha chiesto: cosa ti ha mosso di così grave da affrontare una causa che avrebbe potuto togliere a te e agli altri ricorrenti, tutto quello che avete, se aveste perso?Come sempre, la risposta vera non arriva immediata.
Oggi, riflettendoci, mi è più chiaro, lo so: il calvario dei miei cari e anche di chi ho conosciuto solo in un letto di ospedale. Quello che negli anni ho visto nel reparto di Oncologia di Taranto, il via vai di malati sempre in aumento, e la drammaticità del loro ultimo respiro.
E ho visto i bambini dalla pelle grigiastra come statue vive giocare nei corridoi del reparto di ematologia, quando ancora non potevano godere delle amorevoli cure di uno staff medico a loro dedicato (questo sarebbe stato istituito solo anni dopo e non certo grazie al contributo delle Istituzioni) e giorni dopo chiedere di loro, non c'erano più.
Io ho visto tanti cristi su croci che non meritavano, vittime di quello che si stagliava imponente al di là delle finestre, si vedeva, era là, quasi a voler irridere quelle atroci sofferenze.
Non poteva continuare così, si doveva fermare.
Noi ci abbiamo provato, ognuno di noi viene da quella esperienza e forti della consapevolezza di avere le persone giuste a guidarci.
E ce l'abbiamo fatta.
Ora aspettiamo che quella atroce immagine scompaia dalla vista di chi continuerà, purtroppo ancora per anni, a essere ricoverato in quel reparto.
Un giorno, tornata da quell'ospedale chiamai Zaza e gli raccontai dell'immagine che mi era apparsa chiara nella mente. Lui, come sempre, la tradusse immediatamente in un grande manifesto struggente e magnifico nella sua crudezza che facemmo affiggere, con il contributo di altri comitati e associazioni, in Città Vecchia.
Note: Corte d'appello di Milano: stop all'area a caldo dello stabilimento Ilva di Taranto entro 90 giorni
https://liste.peacelink.it/taranto/2026/07/msg00000.html
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