L'appello che rivolgiamo ai nostri amministratori è di assumere una posizione precisa a fianco della popolazione colpita giornalmente da tali emissioni e degli allevatori che stanno portando avanti con coraggio e determinazione questo percorso di Giustizia
23 giugno 2011 - Comitato Donne per Taranto
Viaggio tra i pensieri della famiglia Fornaro, rovinata dalla diossina che ha contaminato la masseria.
Ai nostri eredi di oggi, e alle generazioni che verranno, rischiamo di lasciare un futuro svuotato di tutto, perché chi viene dopo di noi, cominciando dai nostri figli, devono assaporare i frutti di una lotta combattuta e voluta non per egoismo o per vanagloria ma per il benessere di tutti. Le vittorie e le sconfitte devono, oggi più che mai, essere l'esultanza e la delusione di una coscienza civile matura ed unita!
Gli ovili vuoti dal 10 dicembre 2008, gli sguardi bassi e le parole cadute sottosilenzio scandiscono la quotidianità della famiglia Fornaro, e interrogano le coscienze, ancora sveglie, sul futuro dell'intera città di Taranto.
La polemica sulla proposta di legge di iniziativa popolare “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta”.
28 luglio 2026 - Mao Valpiana (Presidente Movimento Nonviolento )
Il parere dell’avvocato Maurizio Rizzo Striano (associazione Genitori Tarantini) sul decreto della Corte d’Appello di Milano che impone il fermo delle emissioni nocive alla salute dell'area a caldo dell'Ilva di Taranto entro 90 giorni
Per i magistrati, il diritto alla salute viene prima del diritto dell'impresa a continuare la produzione. Anche se lo stabilimento è autorizzato dalla pubblica amministrazione, questa autorizzazione non può cancellare il diritto delle persone a non essere esposte a rischi sanitari intollerabili.
Il progetto “Volta Grande de Mineração”, promosso dalla multinazionale canadese Belo Sun, ha già ottenuto tutte le autorizzazioni e andrà ad accavallarsi con quello della diga di Belo Monte
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