L'appello che rivolgiamo ai nostri amministratori è di assumere una posizione precisa a fianco della popolazione colpita giornalmente da tali emissioni e degli allevatori che stanno portando avanti con coraggio e determinazione questo percorso di Giustizia
23 giugno 2011 - Comitato Donne per Taranto
Viaggio tra i pensieri della famiglia Fornaro, rovinata dalla diossina che ha contaminato la masseria.
Ai nostri eredi di oggi, e alle generazioni che verranno, rischiamo di lasciare un futuro svuotato di tutto, perché chi viene dopo di noi, cominciando dai nostri figli, devono assaporare i frutti di una lotta combattuta e voluta non per egoismo o per vanagloria ma per il benessere di tutti. Le vittorie e le sconfitte devono, oggi più che mai, essere l'esultanza e la delusione di una coscienza civile matura ed unita!
Gli ovili vuoti dal 10 dicembre 2008, gli sguardi bassi e le parole cadute sottosilenzio scandiscono la quotidianità della famiglia Fornaro, e interrogano le coscienze, ancora sveglie, sul futuro dell'intera città di Taranto.
Vittime di massa, scorte di sangue, evacuazioni, restrizioni degli spostamenti, un governo che deve saper sopravvivere alla scomparsa dei propri vertici. E strade, energia e reti di comunicazione con una corsia preferenziale per i militari.
Su sito del Pentagono risultava essere diventata una base NATO HRF ossia ad alta prontezza d'uso ma sui siti istituzionali italiani la verità veniva nascosta. Oggi che è tutto confermato si viene a sapere che la missione di Taranto fuoriesce dal perimetro NATO per proiettarsi verso l'Indopacifico.
Presa di posizione congiunta del Coordinamento Nazionale No Nato, di Freedom Flotilla Italia e del Coordinamento Freedom Flotilla Italia Taranto e provincia
Durante la Prima guerra mondiale in Italia emerse una rete pacifista a guida femminile, capace di attraversare classi sociali e appartenenze di partito. Donne che mantennero viva la propaganda antiguerra, l'assistenza legale e i collegamenti internazionali.
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