L'appello che rivolgiamo ai nostri amministratori è di assumere una posizione precisa a fianco della popolazione colpita giornalmente da tali emissioni e degli allevatori che stanno portando avanti con coraggio e determinazione questo percorso di Giustizia
23 giugno 2011 - Comitato Donne per Taranto
Viaggio tra i pensieri della famiglia Fornaro, rovinata dalla diossina che ha contaminato la masseria.
Ai nostri eredi di oggi, e alle generazioni che verranno, rischiamo di lasciare un futuro svuotato di tutto, perché chi viene dopo di noi, cominciando dai nostri figli, devono assaporare i frutti di una lotta combattuta e voluta non per egoismo o per vanagloria ma per il benessere di tutti. Le vittorie e le sconfitte devono, oggi più che mai, essere l'esultanza e la delusione di una coscienza civile matura ed unita!
Gli ovili vuoti dal 10 dicembre 2008, gli sguardi bassi e le parole cadute sottosilenzio scandiscono la quotidianità della famiglia Fornaro, e interrogano le coscienze, ancora sveglie, sul futuro dell'intera città di Taranto.
Nel 2005 PeaceLink usò un poco conosciuto registro europeo per dimostrare che l'ILVA di Taranto era responsabile dell'8,8% delle emissioni di diossina di tutta Europa. Vent'anni dopo, quello stesso registro è stato liberato dal suo formato proprietario e reso disponibile su PeaceData.
Vogliamo favorre la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e la progettazione di iniziative su pace, ambiente e cittadinanza attiva. Aperti a tutti: attivisti, associazioni, nuovi arrivati, chi ha idee o competenze.
Quasi 300mila persone parteciparono a Genova alle manifestazioni del Genoa Social Forum contro il vertice G8. Un movimento eterogeneo, pacifista, che chiedeva un'altra globalizzazione: più giusta, più solidale, più democratica.
Ti proponiamo una guida alla creazione dei nodi di PeaceLink. Leggi la guida, scrivi il tuo progetto e inviacelo. Diventa socio e costruisci una rete di contatti nella tua zona sfruttando la tecnologia per creare connessioni fra persone che credono nella pace, nell'ecologia e nella solidarietà.
Un'enorme pressione si è scaricata sui soldati ucraini dei reparti punitivi d'assalto. La retorica occidentale della presunta "svolta" sul campo di battaglia si conferma per l'ennesima volta una narrazione tossica che alimentata il tritacarne umano.
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