Le ragioni della lotta di Resistenza, le testimonianze e la memoria. Immagini e protagonisti a 80 anni dalla Resistenza in una frazione del comune di Lugo di Romagna.
15 aprile 2025 - Redazione PeaceLink
Dalla Resistenza in Romagna al volontariato in piazza Medaglie d'oro a Taranto
Se un giorno notate su una panchina della piazza una persona che vi sorride e che vi sembra gioviale, pensate che lì c'è la sua anima, la sua voglia di vivere e di condividere la felicità con gli altri.
Recital, danza, immagini, musiche, canti popolari per ripudiare la guerra. L’evento si terrà a Taranto domenica 31 marzo al teatro Tatà alle ore 19. Si replicherà a Martina Franca per le scuole nella mattinata del primo aprile
L’Archivio ha il fine di condividere la memoria di quanti hanno operato per rendere concrete le finalità ideali, sociali e civili da cui è nata la nostra Costituzione e che mettono al centro il valore universale della dignità umana.
Sindicato de profesores: "Nuestra tarea no es preparar a los niños para la guerra". Fuerte participación en Berlín y Hamburgo. La elección del 8 de mayo, aniversario del final de la Segunda Guerra Mundial y del nazismo, se ha querido para reafirmar el mensaje "Nunca más guerra".
Syndicat des enseignants : "Notre tâche n'est pas de préparer les enfants à la guerre". Forte participation à Berlin et Hambourg. Le choix du 8 mai, anniversaire de la fin de la Seconde Guerre mondiale et du nazisme, a été voulu pour réaffirmer le message "Plus jamais de guerre".
Teachers' union: "Our job is not to prepare children for war". Strong participation in Berlin and Hamburg. The choice of May 8, the anniversary of the end of World War II and Nazism, was intended to reaffirm the message "Never again war".
Sindacato degli insegnanti: "Il nostro compito non è preparare i bambini alla guerra". Forte partecipazione a Berlino e Amburgo. La scelta dell'8 maggio, anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale e del nazismo, è stata voluta per ribadire il messaggio "Mai più guerra".
The UN calls it "the world's worst humanitarian crisis". The United Arab Emirates (UAE) is accused of arming those seeking to destabilize the Sudanese government. Darfur's gold is exchanged for arms supplies and sold on the international market.
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