Ogni mercoledì alle 21 c'è un evento formativo di PeaceLink. I webinar raccolgono cittadini interessati alla nonviolenza, all'ambiente e alla solidarietà. L'obiettivo è di formare competenze di cittadinanza attiva. L'approccio è innovativo, vediamo perché.
Si è svolto ieri il seminario sul web (webinar) organizzato da PeaceLink centrato sulla comunicazione fra giornalisti e società civile. Il seminario è stato dedicato alle competenze comunicative. Ha toccato anche il tema della comunicazione dei dati ambientali e della citizen science.
Avete visto che fine hanno fatto i politici che volevano cambiare il mondo e poi hanno tradito la fiducia degli elettori e gli ideali a cui dicevano di ispirarsi? Noi invece in ventotto anni di iniziative ispirate al volontariato abbiamo detto verità scomode, e non vogliamo smettere!
Pace, ecologia e solidarietà e cittadinanza digitale. Come fare giornalismo dal basso per dare voce alla società civile. Incontro nazionale di PeaceLink il 9 e 10 novembre. In questa pagina web trovate il form per registrarsi online.
Stiamo preparando un incontro nazionale di PeaceLink per il 9 e 10 novembre
Verranno esplorate e discusse varie modalità di mobilitazione e sensibilizzazione collegate ai temi della pace, dell'ecologia e della solidarietà. Tutti potranno portare il computer nello zainetto per fare esercitazione e migliorare le proprie competenze digitali
Riportiamo gli unici riferimenti ufficiali di PeaceLink su Facebook. Il gruppo autodefinitosi "PEACELINK - Official Group" non è stato creato da PeaceLink
14 giugno 2019 - Redazione PeaceLink
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Dietro ogni algoritmo, ogni infrastruttura digitale, ogni sistema di controllo ci sono persone, rapporti di potere, scelte politiche e conseguenze concrete sulle nostre vite
Si intitola "Dal militare al sociale" ed è un documento prezioso per chi vuole opporsi al riarmo: quindici schede concrete mostrano cosa si potrebbe fare con i miliardi destinati alle spese militari. Le alternative economiche e sociali ci sono. Scarica il dossier da questa pagina web.
Il governo filippino, alleato degli Stati Uniti, è accusato di gravi violazioni dei diritti umani. Attivisti, giornalisti e organizzazioni subiscono il red-tagging, che è la pratica di etichettare come "comunisti" i dissidenti per giustificarne la persecuzione, l'arresto o l'uccisione.
I pacifisti neozelandesi chiedono al Primo Ministro Christopher Luxon e al governo di rifiutare accordi militari con gli Stati Uniti e di non inviare truppe, fondi o informazioni a supporto delle loro guerre. Altra questione del dibattito pubblico il transito dei sottomarini a propulsione nucleare.
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