Il racconto di una giornata intensa e vissuta con attenzione ed emozione. E' la prima edizione del premio "Testimone di pace" che la città piemontese, assieme all'associazione "Rachel Corrie" e con il sostegno della Provincia di Alessandria, ha voluto istituire a favore di personalità italiane e non italiane distinte per il proprio impegno nell’ambito della pace e della nonviolenza.
Raffaella Romagnolo
La relazione della Federazione Internazionale rivela condizioni di lavoro sempre più rischiose
Se il particolare - confermato dal rappresentante della CRI Scelli - fosse vero si potrebbe avvalorare l'ipotesi di una manovra mirata di "disinformazione" e depistaggio che avrebbe "orientato" dall'esterno il sequestro delle due pacifiste e dei due collaboratori iracheni.
La morte di Baldoni ripropone il tema di come la guerra non risolva i problemi ma serva solo a svegliare altra violenza. Eppure l'Italia potrebbe mostrare la sua saggezza ritirando l'esercito dall'Iraq e dedicandosi alla mediazione in nome della pace.
Enzo Baldoni scriveva su Diario e Linus. Aveva cominciato la sua attivita' nel 1996 incontrando il subcomandante messicano Marcos in Chiapas; era poi andato in Birmania a Timor est e in altre aree calde del mondo. La barbara esercuzione è stata rivendicata dall'organizzazione "Esercito islamico".
Si scorgevano i fazzoletti bianchi nelle mani di chi si asciugava le lacrime. C'era chi chinava il capo e chi cantava. C'era quella musica ritmata con leggerezza che ci risollevava il morale ricordandoci che esiste sempre la speranza, parola ricorrente assieme alla parola "presenza", nei canti.
Per ogni miliardo di dollari speso nel settore militare si creano circa 11.200 posti di lavoro. Ma lo stesso miliardo investito in sanità ne crea 14.300, nell’istruzione 15.500, nelle energie rinnovabili 16.800.
Aumentare le spese per la difesa fino al 2% del Pil, come richiesto dalla NATO, farebbe salire il debito pubblico italiano oltre il 137% nel 2028. Nessun effetto moltiplicatore economico: ogni euro speso per la guerra rende meno di quello che toglie. Una perdita secca per la collettività.
Comunicato di AIMPGN - Associazione Italiana Medicina per la Prevenzione della Guerra Nucleare - alla morte di Papa Francesco
21 aprile 2025 - Michele Di Paolantonio (Presidente di AIMPGN, Associazione Italiana Medicina per la Prevenzione della Guerra Nucleare, sezione italiana di IPPNW)
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