La tragedia dei giorni scorsi in Liguria ancora una volta dimostra quanto la scelleratezza e la devastante speculazione possano distruggere un territorio. Un anno dopo il dossier "Stanno svendendo il futuro al cemento e alla speculazione" la situazione abruzzese continua a degradare.
Dall'uso del termine biomassa all'esistenza della VIS (Valutazione d'Impatto Sanitario), alcune domande sul progetto
19 ottobre 2010 - Arci Provincia di Chieti – Associazione Porta Nuova – CAI – FAI – WWF Zona Frentana e Costa Teatina – La Fabbrica di Nichi Vasto – Associazione Amici di Punta Aderci
Intervista al dott. Vittorio Ascalone sul progetto di centrale a biomasse
A Lecce la Italgest ha un progetto di centrale elettrica che è contestato da una parte della comunità leccese. Abbiamo intervistato un esperto di chimica che si è schierato per il "no" alla centrale. Ecco cosa ci ha detto.
E' in corso un dibattito sulla centrale a biomasse che la società Italgest dovrebbe realizzare alle porte di Lecce. Tutti i movimenti ambientalisti sono contrari al progetto; il Consiglio Comunale è spaccato ed ha deciso di non decidere.
Nella regione viene realizzato un blocco di elettricità triplo rispetto al consumo. Il trend di queste fonti è in crescita tanto che nel 2005 sono diventate la fonte di produzione primaria in Puglia. Frisullo, Vicepresidente della Giunta Regionale: «La Puglia vuole, e deve, esportare tecnologia: verso il Nord Africa, i Balcani, il Medio Oriente. E´ il motivo per cui dobbiamo scommettere sulle rinnovabili»
20 maggio 2008 - Piero Ricci
Riflessioni a margine delle polemiche sulla centrale a biomasse a Lecce
Il 1° luglio 1946 gli USA fecero esplodere una bomba atomica sull’atollo di Bikini. Fu la prima dimostrazione pubblica della potenza nucleare dopo la fine della guerra. Il Papa non rilasciò dichiarazioni. Quattro giorni dopo venne presentato il costume da bagno "bikini". Il Papa: "Peccaminoso".
La relatrice ONU vede riconosciuta la libertà di parola da un tribunale USA e poi oggi il Dipartimento del Tesoro USA revoca le sanzioni contro di lei.
L'Italia nel 1915 scelse la guerra quando avrebbe potuto scegliere la pace, e la scelse consapevolmente, violando il diritto internazionale con motivazioni simili a quelle che oggi condanniamo in altri conflitti.
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