Ieri il Consiglio Dipartimento di Scienze dell'Informazione dell'Università di Bologna, con voto unanime ha approvato una mozione in cui chiede ai ministeri del governo italiano di esprimersi contro la proposta di direttiva che vorrebbe introdurre i brevetti sul software. Ulteriore scopo è quello di stimolare e avviare un dibattito all'interno delle accademie relativo alla brebettabilità. Di seguito viene riportato il testo della mozione.
Alcuni studenti divisi in piccoli gruppi che hanno monitorato durante la guerra in Iraq varie testate di tiratura nazionale, in modo tale da controllare come i fatti venivano esposti dai giornali di sinistra e da quelli di destra.
7 ottobre 2003 - Aidem - Studenti di Comunicazione a Bologna
Dalla rivoluzione silenziosa delle videoriunioni alla loro verbalizzazione scritta tramite gli strumenti di trascrizione automatica. Una volta raccolti tutti gli interventi, il gruppo può passare a una fase successiva: costruire una visione condivisa e inclusiva.
E' scritto in un linguaggio sobrio, diretto e basato sull'asciutta evidenza dei dati. Può essere personalizzato e condiviso in rete su scala nazionale ma stampato localmente, fotocopiato e portato in piazza o nei luoghi di incontro e dibattito. E' allegato come file word e PDF a questa pagina web.
Secondo lo studio, in ogni simulazione di guerra almeno un modello di intelligenza artificiale ha alzato il livello del conflitto minacciando di usare armi nucleari
L'economista statunitense Paul Krugman smonta il mito dell'autosufficienza energetica e mostra chi guadagna e chi perde quando scoppia un conflitto in una regione petrolifera. Chiedersi a chi serve la guerra non è retorica pacifista. È economia applicata.
La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
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