E’ morto recentemente Carmine Schiavone, il “pentito” della Terra dei Fuochi. Ben 12 sono le pagine che si possono riempire solo con quanto la Commissione Parlamentare che l’audì negli Anni Novanta scrive dell’Abruzzo, delineando anche il quadro dei traffici e degli sversamenti di rifiuti della camorra nella Regione. Passano gli anni ma di questo non sembra essercene conoscenza e conoscenza nella nostra Regione. Intanto la Relazione annuale della Procura Nazionale Antimafia delinea una Regione dove prostituzione, lavoro nero, traffici di droghe sono pesantemente attivi.
Interviste a: MASSIMO SCALIA, Presidente Commissione Parlamentare Ecomafie 1996-2001 AUGUSTO DE SANCTIS, Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua Pubblica SILVIA FERRANTES, Stop Biocidio Abruzzo - Centro Sociale Occupato Autogestito ZONA VENTIDUE (San Vito Chietino) Alessio Di Florio, PeaceLink Abruzzo - Associazione Antimafie Rita Atria - Associazione Culturale Peppino Impastato
L'Italia nel 1915 scelse la guerra quando avrebbe potuto scegliere la pace, e la scelse consapevolmente, violando il diritto internazionale con motivazioni simili a quelle che oggi condanniamo in altri conflitti.
La relatrice ONU vede riconosciuta la libertà di parola da un tribunale USA, ma paga ancora il prezzo delle ritorsioni di Trump. L’Europa è chiamata a scegliere da che parte stare.
La guerra è stata presentata all'opinione pubblica come una "missione di pace" e buona parte della sinistra italiana l'ha anche sostenuta con convinzione. Eppure circolavano foto eloquenti di corpi carbonizzati, teste fracassate, soldati occidentali che posavano sorridenti accanto a cadaveri.
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