a pensarci bene per i ragazzi degli anni 50, i “baby-boomers” come li chiamano in America, la vita non è andata poi così male, visto che hanno evitato di andare in guerra, quella che hanno tanto combattuto con le loro idee. Idee predicate e soprattutto cantate durante la "Rivoluzione dei fiori nei cannoni", quando parlavano di pace, di libertà, di uguaglianza, di parità tra i sessi .…. E poi sono stati una generazione che ha lottato poco per difendere un onesto lavoro. Peccato che vivendo sempre in una realtà con i conti perennemente in rosso, non abbiano capito in tempo che, prima o poi, si tirano le somme e qualcuno paga sempre.
24 maggio 2012 - Ernesto Celestini
C'è qualcuno che può rendere la vita più sostenibile ....
Joan Martinez Alier, uno dei fondatori delle teorie di Ecologia politica, in una intervista racconta come le lotte di chi si oppone alla costruzione di opere che creano danno alle comunità e stravolgono la natura possono far essere utili a dimostrare che esiste un' alternativa che permette un "buen vivir", rispettando l'ambiente.
Passate le elezioni, gli occhi si volgono al futuro: perchè cittadini laici e consapevoli possono, ancora, riprendere in mano il futuro dell’Italia. E dei suoi poveri.
PeaceLink è un'associazione eco-pacifista italiana nata nel 1991, pioniera nell'uso della telematica per il giornalismo partecipativo e l'attivismo. L'organizzazione promuove la cultura della pace, i diritti umani, il disarmo e la tutela dell'ambiente, unendo l'impegno sociale alle nuove tecnologie.
La guerra in Afghanistan (2001-2021) è stato un conflitto armato ventennale scatenato dall'invasione a guida USA in risposta agli attentati dell'11 settembre. Presentata come una "missione di pace" si è conclusa con il totale fallimento degli obiettivi dichiarati e il ritorno al potere dei Talebani.
La crisi degli euromissili dominò gli anni '80, quando la NATO decise di installare i missili Cruise e Pershing II in Europa in risposta ai missili sovietici SS-20. Oggi, con il venir meno del trattato INF, rischiano di ritornare, aumentando il rischio di guerra nucleare per errore.
Il disarmo è una delle finalità dell’ONU e le nazioni che vi hanno aderito si sono impegnate a condurre trattative in buona fede per la progressiva riduzione degli armamenti.
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