Con Laura Tussi e Fabrizio Cracolici, il partigiano deportato Emilio Bacio Capuzzo ha testimoniato in più di 200 presentazioni del libro Un racconto di vita partigiana. Si recò in numerose scuole, ma anche in moltissimi istituti scolastici della Lombardia e di altre regioni
8 agosto 2019 - Anna Marini
Liceo Istituto Superiore Statale Bertacchi di Lecco presenta
Tema "Testimonianze dai Lager" con la presentazione del Libro UN RACCONTO DI VITA PARTIGIANA. Il ventennio fascista e la vicenda del Partigiano Deportato Emilio Bacio Capuzzo - MIMESIS Edizioni
11 marzo 2019 - Laura Tussi
Città di Nova Milanese - Assessorato alla Cultura in collaborazione con ANPI
Circolo Culturale IL FARINA - Presentazione del Libro di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici "Il Dialogo per la Pace. Pedagogia della Resistenza, contro ogni razzismo" MIMESIS Edizioni, 2014. Ne parliamo con il Partigiano e Deportato Emilio Bacio Capuzzo e con gli Autori. Sabato 18 Ottobre 2014
Con la partecipazione di Vittorio Agnoletto, Laura Tussi, Fabrizio Cracolici, Primo Minelli, Fabrizio Berzi, Gabriele Volpi e il Partigiano Emilio Bacio Capuzzo
11 ottobre 2014 - Laura Tussi
Il Circolo IL FARINA di Cassano Valcuvia (Varese) presenta:
Il miraggio dell’Uomo Nuovo nell’URSS è al centro del romanzo di Ostrovskij pubblicato nel 1936, ambientato nella guerra civile russa. E' introvabile nelle biblioteche e nelle librerie ucraine. E non si può scaricare nemmeno da Internet per i blocchi imposti da Kiev ai server russi.
E' stata richiesta all'Associazione PeaceLink una memoria con le osservazioni all'ultimo decreto legge del Governo. Si allega a questa pagina web il testo che abbiamo elaborato per i deputati della Commissione Finanze.
Vogliamo favorire la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e la progettazione di iniziative su pace, ambiente e cittadinanza attiva. Aperti a tutti: attivisti, associazioni, nuovi arrivati, chi ha idee o competenze.
La violenza non rafforza una protesta: la sfigura. Anche la più nobile delle ragioni, quando sceglie di colpire persone e cose, finisce per autocondannarsi al torto. Ma sarebbe altrettanto grave usare quelle azioni come pretesto per oscurare le domande da cui le proteste sono nate.
Ho assistito al calvario dei miei cari e anche di chi ho conosciuto solo in un letto di ospedale. Quello che negli anni ho visto nel reparto di Oncologia di Taranto, il via vai di malati sempre in aumento, e la drammaticità del loro ultimo respiro.
29 luglio 2026 - Cinzia Zaninelli (associazione Genitori Tarantini)
sociale.network #deportato