A dirlo è l'Electronic Frontier Foundation (EFF), una delle più autorevoli organizzazioni mondiali per la difesa dei diritti digitali, che da anni si impegna contro la sorveglianza di massa e a favore della crittografia.
19 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
Minerebbero la sovranità e l’autodeterminazione digitale dell’Europa
Trenta associazioni coordinate dall'European Digital Rights chiedono alla Commissione Europea di bloccare immediatamente qualsiasi piano volto a creare un dialogo privilegiato con l'amministrazione Trump che rischi di svendere ai colossi del web le tutele digitali.
L'EFF ha trascorso quest'anno a combattere duramente contro una proposta dell'UE che, se fosse diventata legge, sarebbe stata un disastro per la privacy online nell'UE e in tutto il mondo. La proposta avrebbe fatto pressione sui servizi online per abbandonare la crittografia end-to-end.
Passa la metà del suo tempo in un villagio vicino Tokyo e l'altra metà in giro per il mondo a diffondere il concetto che la rete va difesa dai tanti attacchi che provengono dai potenti di ogni latitudine
Il premier spagnolo chiede all’Unione Europea un passo deciso dopo l’abbordaggio della Global Sumud Flotilla per Gaza in acque internazionali. “Netanyahu osservi la legge dei nostri mari”.
La grazia di Washington all’ex presidente Hernández, condannato a 45 anni di carcere per traffico di droga, avrebbe l’obiettivo di favorire aziende statunitensi e israeliane
Un arrembaggio in piena regola in acque internazionali. Arrestati anche 24 italiani. Erano diretti a Gaza, con un carico di aiuti umanitari. Violato il principio della libertà di navigazione in Alto Mare, sancito dall'articolo 87 della Convenzione sul diritto del mare. Le iniziative di solidarietà
Manca oggi un elenco internazionale aggiornato di organizzazioni pacifiste. Serve una mappa mondiale del pacifismo contemporaneo. Occorre un sistema che colleghi esperienze, segnali iniziative, traduca contenuti, favorisca collaborazioni, faccia emergere temi comuni, renda cercabile la pace.
Il nuovo rapporto SIPRI colloca l'Italia al dodicesimo posto mondiale per spesa bellica: 48,1 miliardi di dollari, +20% in un solo anno. Con le risorse di questo incremento (8,8 miliardi di euro) si potrebbero assumere 30 mila nuovi medici (3 miliardi) e azzerare le liste di attesa (5 miliardi).
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