Per secoli il ruolo delle donne nella scienza e nelle scienze è stato sottovalutato. Nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le donne e le ragazze non c'è giustizia e quindi...
La proposta di legge sulla legittima difesa è in discussione al Senato. Si prevede la revisione dell’articolo 52 della nostra Costituzione. Di cosa si tratta? E con quali conseguenze?
Nicola Colaianni
Chi è Osman Matammud e perché un tribunale italiano se ne è occupato
Paolo Bogna commenta per la testata cattolica Avvenire una importante sentenza su un migrante imputato per fatti avvenuti in Libia. Non potremo più dire che non sapevamo cosa accade nei centri di detenzione in Libia definiti dal PM «una situazione paragonabile a quella di un lager nazista».
Parlano di sicurezza e invece dividono ed escludono. Il piano “tolleranza zero” parte dal decreto sulla sicurezza. E gli immigrati non sono più destinatari di diritti.
La missione ONU ha chiarito: "La portata, il coordinamento e l'approvazione pubblica dell'operazione da parte dell'alta leadership delle RSF hanno fatto parte di un'operazione pianificata e organizzata che presenta le caratteristiche distintive del genocidio".
Il parlamento di Helsinki ha abrogato il divieto in vigore dal 1987, ignorando l'opposizione della maggioranza dei cittadini e il vuoto normativo lasciato dalla scadenza del trattato START.
Il 9 giugno 2026 il Senato ha ratificato l'accordo di cooperazione nella difesa con gli Emirati Arabi Uniti. Una scelta che sembra voler ignorare la più grave emergenza umanitaria attuale, quella del Sudan. Il PD si astiene.
Il Partito Popolare Europeo (PPE) si ispira storicamente ai valori della dottrina sociale della Chiesa, ma ha votato assieme ai gruppi di destra e di estrema destra per stringere le regole sull'immigrazione. Pedro Sanchez si oppone. Ursula von der Leyen invece dice: "Scelta giusta e ferma".
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