Le conseguenze dei gas utilizzati nel 2005 a Fallujah lasciano presupporre l'utilizzo di sostanze teratogene e pertanto invito tutti quelli che possono a firmare la petizione su unponteper.it
Per coloro che hanno avuto modo di vedere il report di Tareq sui feti nati in questi ultimi anni credo sia imprescindibile partecipare a questa petizione.
Il dottor Rafil Dhafir è uno dei tanti musulmani impegnati nella solidarietà che, dopo i fatti dell’11 settembre 2001, sono stati accusati di terrorismo dal governo americano. Il suo caso è emblematico e poco noto in Italia. Condannato senza prove a 22 anni di carcere per riciclaggio e finanziamento ad attività terroristiche, i suoi veri crimini sono stati l’aver alzato la voce contro le sanzioni ONU all’Iraq volute da USA e Gran Bretagna e l’aver mandato aiuti umanitari ai civili iracheni durante l’embargo.
"Arriva il momento, per la nostra delegazione, di visitare l’ospedale italiano di Sulaimaniya". Continua così, a margine dell'ultima Mission dei Mayors for Peace e di IPB nel Kurdistan iracheno, un racconto di esperienza vissuta a fianco di una popolazione che soffre. Andrea Misuri s'immerge così nella vita di chi ha atteso da anni momenti di speranza oltre persecuzioni e guerra, offrendoci un ulteriore prezioso quadro ricco di colori e di umanità.
Ai margini della recente Mission nel Kurdistan. L'incontro con chi 22 anni fa fu il primo testimone dell'orrenda strage a Halabja.
E si dipanano altre storie, si fa maggiormente luce sulle vicende di allora e sull'attualità del Kurdistan di adesso.
L’opinione pubblica occidentale solo oggi comincia a comprendere fino in fondo quali tragedie possono compiersi nel silenzio della gran parte dell’informazione globalizzata.
Quando la conoscenza della verità si è dovuta affidare al coraggio e alla determinazione di singoli fotografi e giornalisti.
Grazie a tutti gli Öztürk e Hjerten che nei teatri di guerra sparsi per il mondo continuano a documentare la ferocia dei conflitti.
Sono imminenti le elezioni in Iraq. Ed ecco alcune note, a metà tra l'analisi politica e storica, e la cronaca "in positivo" di un progetto che continua, nella regione del Kurdistan, Iraq del nord.
Una delegazione di medici, fisici, tecnici, infermieri è in partenza per Sulaimaniya, l’antica capitale del Kurdistan iracheno. Il team che porterà aiuti ed esperienza nel centro radioterapico e oncologico della cittadina irachena partirà il 4 gennaio e si fermerà circa tre mesi.
Il nostro sguardo è ancora una volta sul Medioriente. Terra lacerata da sangue e da contraddizioni, in più parti. Terra che spera. Che ha voglia di rinascere.
Presentata al Parlamento la Relazione annuale prevista dalla Legge 185/90 relativa all’anno 2025 sulle operazioni autorizzate e svolte in tema di esportazioni, importazioni e transito dei materiali di armamento. Si registra un aumento del 19% delle autorizzazioni rispetto al 2024.
Come per Ustica, siamo di fronte alla storia di un segreto militare che per decenni ha impedito di fare piena luce su quanto accadde quella notte di traffici bellici.
Ad essere sconfitta non solo la multinazionale Cargill, ma anche il governo Lula, che aveva stretto un accordo per la privatizzazione del Tapajós e di altri fiumi
I pacifisti non possono che accogliere con sollievo questa svolta. La guerra di Trump rappresenta l'antitesi di quanto sancito nella Costituzione Italiana che nell'articolo 11 ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali.
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