R-esistere in Palestina: tra l’attesa del riconoscimento dello Stato e i tentativi di apartheid sempre meno rispettosi dei diritti umani. Note a margine dell’assemblea di Pax Christi International.
L’Italia è pronta a riconoscere lo Stato di Palestina? La discussione in Parlamento, i voti, i pareri. E gli auspici di chi è accanto al popolo palestinese nel desiderio di veder libera e autonoma una terra e il popolo che vi abita.
Liberare il popolo palestinese dall’oppressione israeliana: ecco una buona sintesi degli interventi emersi dalla Giornata ONU per la solidarietà con il popolo palestinese delle Nazioni Unite, celebratasi a Lucca.
Norberto Julini
GAIA, Rivista dell'EcoIstituto del Veneto "Alex Langer" presenta:
Una delegazione di Pax Christi si è recata in Palestina. Per confermare a tutti che quello che sta accadendo è un vero massacro. E perché la pace va sognata, osata e chiesta proprio quando essa è violata da granate e fuochi d’arma.
A cura della delegazione di Pax Christi
La Rete Antifascista Altomilanese organizza l'Assemblea:
Bisogna mostrare grande empatia verso i palestinesi, mostrarsi lacrimosi quando si vedono i corpi massacrati dalle bombe e dai proiettili, ma essere aggressivi quando si viene accusati di uccidere deliberatamente donne e bambini innocenti
Alenia Aermacchi ha stipulato il contratto di cui si è detto e in data 9 luglio 2014, a guerra iniziata, ha consegnato i primi due aerei che sono decollati alla volta della base israeliana di Hatzerim
Il governo Usa sta gettando benzina sul fuoco attraverso la continua fornitura delle armi usate dalle forze armate israeliane per violare i diritti umani
Un'inchiesta sui "forever chemicals" nelle basi USA, il caso Sigonella e i contratti governativi che raccontano una storia rimasta nascosta. Gli accordi militari SOFA (Status of Forces Agreement) creano un regime separato che sottrae le basi USA alla giurisdizione ambientale dei paesi ospitanti.
Da alcune settimane è partita una campagna mediatica per dimostrare che la Russia non sta più avanzando sul campo di battaglia e che l'Ucraina è ora in grado di capovolgere le sorti della guerra. Cosa c'è di vero?
La Rete nasce dall'esigenza di raccogliere e rafforzare un dissenso già ampio e articolato — quello di chi rifiuta la logica del più forte, del riarmo, dell'indifferenza verso i diritti, la natura e il lavoro — e di farlo convergere in una forza comune.
Dieci volontari sono sequestrati in Libia. Tra loro due italiani: Domenico Centrone e Leonarda “Dina” Alberizia. Fanno parte di un convoglio che trasporta aiuti, ambulanze, forniture mediche e personale specializzato. Scriviamo per la loro liberazione.
This is a seven-month-old child. A human being who had no chance of being perceived as a threat, not even according to the most distorted military logic.
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