libia

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  • Libia: guerra umanitaria? No grazie
    Analisi di un’azione armata unilaterale

    Libia: guerra umanitaria? No grazie

    E' in corso una battaglia politica che provoca con la guerra più danni della causa che l'ha scatenata. Al centro vi è per l'accaparramento delle risorse energetiche, petrolio e gas, nonchè dei minerali primo fra tutti l'uranio.
    27 marzo 2011 - Rossana De Simone
  • Appello della Tavola della pace

    25 marzo 2011 - Tavola della pace
  • Fermiamo la guerra in Libia

    Fermiamo la guerra in Libia

    24 marzo 2011 - fermiamolaguerra@gmail.com
  • Un'azione nonviolenta per opporsi alla guerra e al nucleare

    24 marzo 2011 - Movimento nonviolento
  • Per la Costituzione e la dignità dell’Italia

    Promuoviamo tende della pace e della legalità

    23 marzo 2011 - redazione www.ildialogo.org
  • La guerra

    23 marzo 2011 - Tonio Dell'Olio
  • Dichiarazione sul potenziale utilizzo di uranio impoverito in Libia

    Dichiarazione sul potenziale utilizzo di uranio impoverito in Libia

    Al momento in cui scriviamo non ci sono prove definitive che siano state utilizzate munizioni all'uranio impoverito da parte della coalizione statunitense, britannica, francese e italiana nel conflitto libico. Tuttavia esiste la possibilità che vengano utilizzate e ICBUW ricorda ai belligeranti gli obblighi imposti dal diritto internazionale umanitario.
    22 marzo 2011 - International Coalition to Ban Uranium Weapons
  • Comunicato stampa del presidente di Pax Christi Italia

    Odissea della politica

    Mentre parlano solo le armi, si resta senza parole. Ammutoliti, sconcertati. Anche noi di Pax Christi, come tante altre persone di buona volontà.
    21 marzo 2011 - Mons. Giovanni Giudici
  • La prima fondamentale direttrice d'azione del Movimento Nonviolento è l'opposizione integrale alla guerra
    LIBIA

    La prima fondamentale direttrice d'azione del Movimento Nonviolento è l'opposizione integrale alla guerra

    Sul perché condanniamo l'intervento, non firmiamo appelli, cerchiamo di capire e lavoriamo per fare della Marcia Perugia-Assisi un'occasione di crescita nonviolenta per tutto il movimento pacifista
    21 marzo 2011 - Movimento Nonviolento
  • Odissea dalla politica

    Volentieri dedichiamo lo spazio di questa rubrica al comunicato del Presidente di Pax Christi sulla crisi in Libia che è crisi della politica e delle nostre coscienze.
    21 marzo 2011 - Tonio Dell'Olio
  • Libia: difendere i civili, fermare i raid
    Stop ai bombardamenti

    Libia: difendere i civili, fermare i raid

    Questa guerra azzera il "risorgimento" delle popolazioni e consente alle potenze vincitrici di scegliersi gli interlocutori e di costituire regimi accomodanti in grado di garantire le risorse energetiche con opportunismo e obbedienza. Compito urgente è quello di chiedere la fine dei raid e l'attuazione della risoluzione Onu per quella che è l'unica legittima finalità per cui è stata richiesta: la protezione della vita di persone che rivendicano libertà e democrazia.
    20 marzo 2011 - Alessandro Marescotti
  • Guerra in Libia. Quali costi e conseguenze?

    I motivi possibili di un attacco, presentato ancora una volta come umanitario, che minaccia di tradursi in un disastro di lungo periodo, alle porte di una Europa che rischia di pagare un conto elevatissimo.
    20 marzo 2011 - Carlo Ruta
  • Libia, ecco cosa ha deliberato l'Onu
    La Risoluzione n. 1973 (2011) del Consiglio di Sicurezza che autorizza l'uso della forza

    Libia, ecco cosa ha deliberato l'Onu

    E' ora vietato "il decollo, l'atterraggio e il sorvolo nel territorio libico di velivoli registrati in Libia o gestiti da cittadini o compagnie libiche'. La sola eccezione è per voli a scopo umanitario. L'ONU ha deciso di autorizzare l'uso della forza militare con l'obiettivo primario di proteggere la popolazione escludendo categoricamente il dispiegamento di "una forza di occupazione straniera di qualsiasi forma e in qualsiasi parte del territorio libico".
    19 marzo 2011 - Antonio Papisca
  • Libia: intervenire è difficile ma non impossibile
    I mercenari stanno reprimendo nel sangue la rivolta iniziata il 15 febbraio. Quella di Gheddafi è una guerra che va fermata

    Libia: intervenire è difficile ma non impossibile

    Chi interviene non deve avere secondi fini (tipo garantirsi il controllo delle risorse naturali di un paese) ma un solo obiettivo: proteggere la popolazione, difendere i diritti umani, impedire il massacro di civili innocenti. A questo scopo è stata costituita sessantasei anni fa l'Organizzazione delle Nazioni Unite.
    16 marzo 2011 - Flavio Lotti
  • L'era di Gheddafi

    16 marzo 2011 - Michele Ballerin
  • ULTIMA TESSERA

    Sotto le tende del tiranno

    Petrolio, migranti, accordi e dintorni. Quando la Libia è “roba nostra”.
    Giancarla Codrignani
  • L'infinita scelleratezza afghana e nuove possibili follie in Libia
    Guerre infinite e possibili nuove in arrivo

    L'infinita scelleratezza afghana e nuove possibili follie in Libia

    Un nuovo, ennesimo lutto ricorda agli italiani la terribile quotidiana realtà di guerra e di morte dell'Afghanistan. Ma non si vuol uscire dal cieco vicolo, passando la parola alle armi anche in Libia.
    2 marzo 2011 - Alessio Di Florio
  • Chinook italiani in Libia

    2 marzo 2011 - Rossana De Simone
  • Appello Libia

    25 febbraio 2011 - Alex Zanotelli
  • Emergenza Nord Africa

    Emergenza Nord Africa

    La rivolta, iniziata in Tunisia, passando per l'Egitto, è arrivata in maniera drammatica anche in Libia. Ma queste inquietudini si sono manifestate praticamente in tutti i Paesi musulmani dell'Africa.
    25 febbraio 2011
  • Le armi italiane sono arrivate in Libia via Malta nel 2009 senza alcuna autorizzazione ufficiale del nostro Governo

    L'Italia nel 2009 ha triangolato 79 milioni di euro di armi leggere alla Libia di Gheddafi
    25 febbraio 2011 - Rete Disarmo e Tavola della pace
  • Il governo degli affari

    25 febbraio 2011 - Giancarla Codrignani
  • Venti di guerra in nord Africa

    Venti di guerra in nord Africa

    25 febbraio 2011 - Campagna italiana per il Sudan
  • Comunicato ai media - 23 febbraio 2011

    Le armi italiane potrebbero fare strage in Libia: è ora di intervenire

    Il nostro paese è il principale partner militare del regime di Gheddafi
    25 febbraio 2011 - Rete Disarmo e Tavola della Pace
  • Comunicato stampa del Movimento federalista europeo

    La primavera della democrazia nel mondo arabo: per un processo federativo in seno alla Lega Araba

    23 febbraio 2011
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Dal sito

  • Conflitti
    Colpita Ali Al Salem, la base kuwaitiana dove Italia e USA condividono i rischi della guerra

    Attacco iraniano ai militari italiani in Kuwait

    La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    L'importanza dell'isola iraniana di Kharg per l'esportazione di petrolio

    Iran, dal colpo di stato della CIA del 1953 alla guerra di Trump del 2026

    Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Cultura
    Compie dieci anni

    Storytellers for Peace: voci dal mondo per raccontare la pace

    La rete raccoglie artisti da ogni continente: dall'Eritrea all'Argentina, dalla Germania all'India, dagli Stati Uniti alle Filippine, passando per Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, Uruguay, Australia, Spagna, Portogallo e molti altri paesi ancora.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Editoriale
    Nel 2003 i pacifisti avevano ragione e ce l'hanno anche oggi

    La guerra di Trump in Iran sarà un disastro come quella di Bush in Iraq?

    Nel 2003 chi avvertì i rischi di un disastro militare e umanitario aveva visto giusto. Valeva la pena riflettere allora. Vale ancora più riflettere oggi prima che sia troppo tardi. PeaceLink si è schierata contro la guerra nel 2003. Lo fa di nuovo oggi.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Sociale
    Le norme costituzionali garantiscono l’indipendenza della magistratura

    Prepararci al referendum costituzionale

    L’oggetto della riforma è la riscrittura del titolo IV della Costituzione all’unico scopo di restringere o abbattere le garanzie di indipendenza dell’esercizio della giurisdizione.
    Domenico Gallo
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