«E' falso dire che la gente 'decide' col suo voto. Chi deciderà il nome del presidente è un piccolo gruppo mai votato da nessuno. Suprema corte, Tribunale elettorale e Ife non sono stati scelti da un processo elettorale»
Nel voto di domenica sondaggi smentiti o brogli confermati: risultato incerto. Sia Lopez Obrador a sinistra, sia Calderon a destra si proclamano vincitori. E Madrazo, al centro, pur sconfitto si erge ad «ago della bilancia». L'Istituto elettorale prende tempo fino a domani per i risultati. Ma forse non basterà. Crescono confusione e tensione
Dopo 6 anni di Vicente Fox, il «cambio» non ha cambiato niente, se non in peggio. Domenica si vota. Il candidato di centro-sinistra sembra di poco avanti a quello di destra
Mentre l’Europa spinge per il riarmo, i camici bianchi italiani lanciano una campagna chiara: “Aumentiamo gli investimenti nella difesa. Della salute”. Un’inversione di rotta culturale che trasforma ogni atto di cura in un atto di pace.
In un primo momento sembrava che la Cina avesse infranto il blocco con una propria petroliera, la Rich Starry, ma la nave è dovuta tornare indietro per i controlli a tappeto del sistema di sorveglianza USA. Dal canto suo la Cina non ha puntato a inasprire la sfida.
In Italia, la presenza di basi militari statunitensi è regolata da accordi bilaterali in larga parte ancora coperti dal segreto di Stato. Non esiste, allo stato attuale, un’iniziativa organica volta alla desecretazione di tali intese. Eppure le Camere non possono autorizzare accordi segreti.
Siamo nei primi anni Ottanta, a Comiso, uno dei luoghi simbolo della mobilitazione contro l’installazione dei missili nucleari americani in Italia. Tra quei volti, sulla destra della foto c’è Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV.
Trenta associazioni coordinate dall'European Digital Rights chiedono alla Commissione Europea di bloccare immediatamente qualsiasi piano volto a creare un dialogo privilegiato con l'amministrazione Trump che rischi di svendere ai colossi del web le tutele digitali.
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