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10 Articoli
  • Voci libere su Sociale.network
    Pace, disarmo, solidarietà, libertà di pensiero

    Voci libere su Sociale.network

    Sociale.network è un ambiente di confronto per pacifisti, anarcolibertari, ecologisti, antimilitaristi, antirazzisti, antifascisti. E' un social network etico e senza pubblicità. E' basato sul software libero e open source Mastodon. Ci trovi le informazioni di varie associazioni. Dai un'occhiata.
    29 dicembre 2023 - Redazione PeaceLink
  • Cambiare social si può: da Facebook a Mastodon
    Alternative concrete allo strapotere dei social proprietari.

    Cambiare social si può: da Facebook a Mastodon

    Risposta all'articolo "E' il momento di cambiare i social" di Riccardo Luna (Repubblica, 5 ottobre 2021)
    5 ottobre 2021 - Nicola Vallinoto
  • "Ecco perché abbiamo fatto nascere un social network libero"
    Intervista a Carlo Gubitosa su sociale.network

    "Ecco perché abbiamo fatto nascere un social network libero"

    Oggi i social network hanno un potere mai visto nella storia dell’umanità. Facebook ha un valore economico pari a quello di intere nazioni. Questa è la parte terrificante. La parte magnifica è che noi da domani possiamo cambiare questo sistema.
    10 giugno 2021
  • Newsletter di PeaceLink di novembre
    Come fare microblogging

    Newsletter di PeaceLink di novembre

    E' dedicata alla piattaforma Sociale.network che funziona con il software libero Mastodon. C'è un piccolo glossario e una veloce guida su come ci si collega. Sociale.network è sempre più integrato nel sito di PeaceLink e lo trovate facilmente dentro le pagine web.
    29 novembre 2020 - Redazione PeaceLink
  • Pace, istruzioni per l'uso
    Come usare Internet per condividere la cultura della pace

    Pace, istruzioni per l'uso

    Iniziative, proposte, articoli, idee. Ti illustriamo qui come inviare, ricevere e condividere informazioni sulla pace e la nonviolenza attraverso vari canali che abbiamo predisposto
    20 ottobre 2020 - Redazione PeaceLink
  • Che fine hanno fatto gli F-35?
    Un assurdo spreco di denaro pubblico

    Che fine hanno fatto gli F-35?

    Su Sociale.network potete seguire gli aggiornamenti sugli F-35 e collaborare voi stessi alla condivisione dell'informazione. Perché, mai come ora, dobbiamo passare mediaticamente all'attacco. Spendere soldi in armamenti mentre dilaga la pandemia è un'insensata follia.
    18 ottobre 2020 - Alessandro Marescotti
  • Come interagire con PeaceLink
    Istruzioni per l'uso

    Come interagire con PeaceLink

    Le attività redazionali di PeaceLink si svolgono all'interno della piattaforma dedicata PeaceChat, mentre altri canali pubblici (email, WhatsApp, Telegram) permettono di ricevere informazione sulle attività associative. Poi ci sono i seminari online del mercoledì (webinar) e Sociale.network
    18 ottobre 2020 - Redazione PeaceLink
  • Fuga da WhatsApp e dai social network
    Come si è evoluta la comunicazione telematica in questi anni?

    Fuga da WhatsApp e dai social network

    PeaceLink si è dotata di una piattaforma interna per collaborare su progetti (chat.peacelink.org) e di un social network etico per aggregare le persone in base ad affinità (sociale.network). Sono due network differenti, uno progettuale e collaborativo e l'altro orientato al dibattito.
    16 ottobre 2020 - Alessandro Marescotti
  • Un'alternativa etica a Facebook
    Viene lanciato Sociale.network basato su Mastodon

    Un'alternativa etica a Facebook

    Sociale.network è una piattaforma etica, filosofica e politica, collegata - grazie a Mastodon - a diverse reti che si federano tra loro sui valori, i principi, gli ideali della tolleranza, della cooperazione, della solidarietà e della pace. Manca ogni forma di pubblicità commerciale.
    15 ottobre 2020 - Laura Tussi
  • Video-appunti per un Consumo critico di Social Network
    Webinar di PeaceLink ore 21

    Video-appunti per un Consumo critico di Social Network

    Mercoledì 14 ottobre 2020 Carlo Gubitosa terrà un seminario online sul network sociale etico e presenterà la piattaforma sociale.network pensata per persone che sognano un mondo più pulito, solidale e libero.
    12 ottobre 2020 - Redazione PeaceLink

Dal sito

  • Latina
    Il 4 agosto di 50 anni fa il finto incidente stradale che provocò la morte del religioso

    Argentina: il martirio di monsignor Enrique Angelelli

    Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
    2 agosto 2026 - David Lifodi
  • Latina
    Panama

    Una Costituzione per blindare il neoliberismo

    Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
    1 agosto 2026 - Giorgio Trucchi
  • Schede
    Il radicale Sergio D’Elia e il comitato “E se fossero innocenti?”

    C'è chi credeva nell'innocenza degli autori della strage di Bologna

    Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
    2 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    La testimonianza di Roberto Lovattini

    Il racconto di un sopravvissuto alla strage di Bologna

    Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
    2 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    Via Gradoli 96 a Roma

    Il covo di Stato e il filo rosso che lega il sequestro Moro alla strage di Bologna

    Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
    2 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
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