Questa settimana si conclude con una strage di bambini in Ucraina. L’ONU accusa la Russia: “Totale noncuranza per le vite dei civili”. A Roma Alex Zanotelli ha parlato anche della strage dei bambini palestinesi: “Trenta al giorno nell’indifferenza generale”. La Finlandia ritorna alle mine antiuomo.
6 aprile 2025 - Redazione PeaceLink
Approvata all’unanimità definitivamente la proposta di legge
La proposta di legge durante questi anni è stata supportata dalle tante organizzazioni che sono costantemente impegnate nella difesa dei diritti umani, del disarmo umanitario e della difesa delle popolazioni civili
Messaggio del Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-moon per la Giornata Internazionale per la Sensibilizzazione sulle Mine e l’Assistenza nell’Azione contro le Mine - 4 Aprile 2011
Al summit di Cartagena si rafforza una riflessione su questi pericolosi ordigni e si attende la firma alla Convenzione di Ottawa dei 14 Paesi mancanti.
Cresce il numero delle vittime delle mine antipersona. Calano i fondi per lo sminamento. A sette anni dall’entrata in vigore del trattato di Ottawa, la lista nera delle mancate ratifiche. Mentre si attende una parola sulle bombe a grappolo.
Le mine uccidono anche dopo le guerre. Toglierle è impegno di tutti. Anche del nostro Paese. Che anno dopo anno però riduce i soldi. Come emerge dalla relazione governativa sul Fondo per lo Sminamento Umanitario.
Il coordinamento della sotto-commissione di assistenza e reinserimento per le vittime delle mine, sostiene che le tecniche utilizzate nel paese sono antiquate
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
La nonviolenza è attivissima. Per supplire all'efficacia dei mezzi violenti moltiplica i mezzi nonviolenti. La nonviolenza è una lotta continua contro le situazioni circostanti. Contro imperialismo, tirannia, sfruttamento, invasione, il metodo della nonviolenza è di non collaborare al male.
L'eccidio ci ricorda che il fascismo non è un capitolo chiuso. I suoi germi possono riaffiorare in ogni momento. È per questo che dobbiamo essere pronti a contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia, di minimizzare le atrocità commesse o semplicemente di far subentrare l'oblio.
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