Presso la Biblioteca Nazionale feci ricerche su giornali d'epoca tra cui il Globo ed il Regno delle due Sicilie, stampati a Napoli prima dell'unità d'Italia
Tra il ricercatore e l'archeologo, volli riportare in luce aspetti di un mondo per sempre finito e illuminare dettagli di una umile esistenza. Nel 1844, Carmela Polese abitò in S. Maria la Fede nei pressi di Porta Capuana a poche centinaia di metri più su dell'allora vico Crispano
Nascere bambine in alcuni paesi del mondo significa letteralmente "rischiare la vita". Si stima, infatti, che almeno 100 milioni di bambine "manchino all’appello" in Asia meridionale, Cina, Medio Oriente e Nord Africa dato che ci sono molte meno femmine di quante dovrebbero esserci in base all’andamento demografico. Questo perché la discriminazione nei confronti delle bambine si traduce, nei primi anni di vita, in meno cibo e meno cure mediche e a volte nell’eliminazione fisica.
Tra le “sex worker” degli slum di Kampala. Grazie a “African medical and research foundation” le prostitute della capitale ugandese oggi possono inventarsi un nuovo futuro
Calcio e sesso vanno insieme. Anche in occasione dei prossimi mondiali. Donne importate. E vendute al miglior offerente. Per divertire i tifosi. Un appello per dire di no.
In passato ha ospitato dissidenti e disertori di tutto il mondo. Ma quando nel XXI secolo il velo è stato sollevato sui crimini e sulla sorveglianza di massa del governo USA, la Svezia ha scelto di allinearsi all'alleato transatlantico tradendo i suoi storici ideali.
Il collettivo Autistici/Inventati sospende i servizi dopo le sanzioni statunitensi. PeaceLink aveva espresso solidarietà e denunciato l'uso politico delle liste antiterrorismo. "Ora mollate il pc, uscite, lottate, abbracciatevi e non perdete il sorriso, restare umani", è l'ultimo messaggio di A/I.
L'idea che una accresciuta domanda pubblica di acciaio basata sul riarmo possa portare l'ILVA a superare la fatidica soglia del punto di pareggio fra costi e ricavi è semplicemente un abbaglio matematico. Abbiamo fatto i calcoli e il risultato è semplicemente grottesco.
Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
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