Rete Salento per la Pace, affiliata al movimento Europe for Peace, è una rete di associazioni e organizzazioni territoriali attive a Lecce e nel Salento. E' impegnata nella promozione della pace e nella richiesta di un cessate il fuoco nei conflitti globali
Peacelink è una community che crede nei valori dell'omnicrazia, un concetto caro ad Aldo Capitini che auspicava una partecipazione attiva, così come Danilo Dolci, che sottolineava l'importanza di una comunicazione autentica. E si congiunge con l'esperienza educativa di don Lorenzo Milani.
Furti d'account, finte partite IVA, siti di e-commerce fantasma: acquistare oggi su internet può essere una operaziona ad alto rischio se non ci si attiene scrupolosamente ad alcune rigorose ma semplici buone pratiche. Perché se poi la truffa arriva, allora inizia un vero e proprio calvario che nella maggior parte dei casi si conclude con la perdita del proprio danaro ed un inevitabile stress psicologico.
6 gennaio 2013 - Vittorio Moccia
La comunicazione è un'arma micidiale se il pubblico non la capisce, può nascondere mistificazione o incapacità a far circolare le idee
Una "élite maledetta ma illuminata" in quasi quarant'anni di lavoro di persuasione, più o meno velata, ma assidua e persistente, è riuscita ad impossessarsi di una parte enorme delle risorse del pianeta
Partendo dai Promessi Sposi e arrivando a Beppe Grillo, ecco una piccola esperienza interdisciplinare per raccordare letteratura, matematica e sociologia.
Forti interessi economici minacciano la libertà di comunicazione sulla Rete Internet: riusciranno i citizens a sventare questa nuova minaccia? L'opinione di Cerf e Berners-Lee, guru della telematica.
Si chiama peace-keeping e significa soluzione pacifica dei conflitti. Sta diventando un mestiere. Che richiede formazione e competenze. I primi passi dell’Università, le grandi attenzioni dei militari.
Attraverso i giochi e le simulazioni, matematici, sociologi e antropologi studiano i comportamenti umani. Alla ricerca di un nuovo possibile altruismo e di una vera cooperazione nel mondo della competizione totale. A sorpresa, l'individualismo spesso produce brutte sorprese
L'esercitazione nucleare NATO Steadfast Noon, prevista per ottobre, sta mobilitando i pacifisti tedeschi. Occorre creare una rete europea che colleghi tutte le iniziative in corso e future. Occorre denunciare il rischi di assuefazione ai preparativi dell'olocausto nucleare. Occorre dire no ovunque.
Una eredità della “guerra al terrore” è la prigione di Guantanamo, dove i governi americani hanno sistematicamente violato i diritti umani, sperimentando le più brutali tecniche di interrogatorio.
Alle 8:46, ora di New York, il volo American Airlines 11 colpì la Torre Nord del World Trade Center. Poco dopo, il volo United Airlines 175 centrò la Torre Sud. Alle 9:37, il volo American Airlines 77 si schiantò contro il Pentagono. Il volo United Airlines 93 precipitò in Pennsylvania alle 10:03.
Mentre la NATO si prepara a condurre in ottobre la nuova edizione dell'esercitazione nucleare Steadfast Noon, in Germania è partita la macchina organizzativa delle proteste. Il 10 ottobre presidio a Büchel e il 17 ottobre manifestazione a Nörvenich.
Sebbene vietate in molti paesi dalla Convenzione di Oslo del 2008, queste armi hanno causato almeno 1.063 vittime (morti o feriti) nel 2025, uno dei bilanci umani annuali più pesanti mai registrati, secondo il rapporto annuale pubblicato dalla Coalizione contro le munizioni a grappolo (CMC).
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