riccardo orioles

6 Articoli
  • Vivere per fare le cose giuste
    Il mestiere di giornalista raccontato da Riccardo Orioles

    Vivere per fare le cose giuste

    "Vogliamo vivere, ci piace stare al mondo, vorremmo continuare a starci il più a lungo e il meglio possibile, e tutto sommato non abbiamo voglia di fare male ad altre persone come noi. Ecco, questa è l'elementarità della condizione umana".
    30 marzo 2025 - Redazione PeaceLink
  • Il filo rosso dei deboli e degli indifesi di Dino

    Il filo rosso dei deboli e degli indifesi di Dino

    Ma si riuscirà mai, per dirla con don Lorenzo Milani, a far strada agli impoveriti senza farsi strada? Portare al centro della politica gli ultimi, gli emarginati, gli impoveriti, i lavoratori, chi lotta contro le ingiustizie, le mafie, la disumanità e la barbarie delle guerre, facendo quanti più passi indietro perché siano loro a farne almeno una volta, almeno uno, avanti? Ma non sarebbe quasi ora di domandarsi, anche se non so quanti hanno fratelli che sono figli unici, se siamo ancora convinti che esistono gli sfruttati, i malpagati, i frustati, i calpestati e gli odiati e la vicinanza/distanza da loro?
    2 giugno 2017 - Alessio Di Florio
  • Contro mafie e potentati non si costituiscono altri poteri ma ribellioni colorate e senz’indugio

    Contro mafie e potentati non si costituiscono altri poteri ma ribellioni colorate e senz’indugio

    Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi (Vittorio Vik Utopia Arrigoni)
    17 maggio 2016 - Alessio Di Florio
  • Sosteniamo Casablanca
    Aiutiamo la coraggiosa rivista siciliana a continuare a vivere

    Sosteniamo Casablanca

    Esiste l'antimafia da salotto delle belle parole. Ed esiste l'antimafia vera, di chi lotta per un mondo senza mafie e oppressioni. Casablanca ha bisogno dell'aiuto di tutti per continuare a vivere.
    19 ottobre 2007 - Alessio Di Florio
  • Caso Spampinato. La lunga rimozione, il difficile recupero della memoria, la giustizia possibile

    13 maggio 2007 - Carlo Ruta
  • Sosteniamo la Catena di San Libero

    31 dicembre 2004 - Riccardo Orioles

Dal sito

  • MediaWatch
    Le basi USA in Medio Oriente devastate dai missili iraniani

    La guerra va male per Trump

    Ma la verità è difficile da trovare per la censura militare sull'informazione. Il presidente della Federal Communications Commission (FCC) statunitense, Brendan Carr, ha lanciato una minaccia: "Perderanno la licenza le emittenti che distorcono le notizie".
    27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    A Roma, a Londra e in tutto il mondo

    No Kings, la mobilitazione internazionale contro Trump: consulta la mappa globale

    Sabato 28 marzo un corteo da piazza della Repubblica a San Giovanni. Il giorno prima, il concertone alla Città dell'altra economia a Roma. Oltre 700 sigle, migliaia di persone attese per dire no alla guerra, al riarmo e alle politiche autoritarie.
    27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • CyberCultura
    Per un solo voto all'Europarlamento

    Fermata la sorveglianza di massa di Chat Control

    Il Parlamento europeo ferma le scansioni di massa di Chat Control in una votazione al cardiopalma. L'assemblea ha oggi bocciato il controllo automatizzato di foto e messaggi privati. Il segreto delle comunicazioni digitali torna in vigore.
    26 marzo 2026 - Patrick Breyer
  • Storia della Pace
    Voto contrario di Argentina, Stati Uniti e Israele

    La tratta degli schiavi, il crimine contro l'umanità più grave della storia

    L'Assemblea Generale dell'ONU ha approvato questa dichiarazione, che condanna un sistema di sfruttamento che si è protratto per quattro secoli e un regime mondiale che ha codificato gli esseri umani e i loro discendenti come proprietà ereditaria, alienabile e perpetua.
    26 marzo 2026 - Notizie ONU
  • Pace
    Anche l'Italia si astiene sul "crimine più grave contro l'umanità"

    Il mondo si divide all'ONU sulla tratta degli schiavi africani

    La risoluzione riconosce l'impatto della schiavitù transatlantica, durata oltre 400 anni, che ha coinvolto milioni di africani deportati, famiglie distrutte e discriminazione razziale persistente. Tre voti contrari (Argentina, Israele e Stati Uniti) e 52 astensioni, tra cui Regno Unito e membri UE.
    26 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
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