No sanctions have been adopted against the government of the United Arab Emirates that supports the ruthless Rapid Support Forces militias. As the United Arab Emirates are firmly linked to NATO, the sanctions concern individuals, companies, and financial networks but not the state entity.
Non risultano adottate sanzioni contro il governo degli Emirati Arabi Uniti che sostengono le spietate milizie delle Forze di Reazione Rapida. Essendo gli Emirati Arabi Uniti saldamente collegati alla NATO le sanzioni riguardano persone, società e reti finanziarie ma non l'entità statale.
17 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo
L'ONU la definisce "la peggiore crisi umanitaria del mondo". Sotto accusa gli Emirati Arabi Uniti (EAU) per aver armato chi punta a destabilizzare il governo sudanese. L'oro del Darfur viene scambiato con rifornimenti di armi e venduto sul mercato internazionale.
RSF è indignata per l'arresto di Seweryn Blumsztaijn della Gazeta Wyborcza, Jerzy Jurecki di ygodnik Podhalanski, Wojciech Rogasin di Newsweek Polonia con il suo traduttore Maciej Sarna avvenuto nella notte tra il 19 e 20 maggio a l'Avana, mentre il giornalista italiano Francesco Battistini, corrispondente del Corrriere della Sera, ha inviato un sms al suo direttore scrivendo di essere stato arrestato; per tutti c'e' stata o si attende l'esplusione
Il 18 marzo alcuni spari dell'esercito USA hanno ucciso Alí Abdel-Aziz, cameraman iracheno del canale televisivo Al-Arabiya ; Alí Al-Khatib, il reporter che lo accompagnava, e’ morto il 19 marzo in conseguenza delle ferite ricevute.
19 marzo 2004 - Reporter senza Frontiera - trad. Nello Margiotta
Negli anni Novanta i lavoratori della cokeria in otto ore respiravano inquinanti cancerogeni equivalenti a 60 mila sigarette. Di notte arrivavano nella città nubi tossiche, fino nelle camere da letto dei bambini. Era una sensazione terribile e spettrale che sta per finire. Finalmente.
Nel 1969 scriveva di opporsi a una guerra che "disprezzava". Nel 2000, da presidente, visitò Hanoi e disse pubblicamente che non intendeva scusarsi. Un memo della sua amministrazione avvertiva che qualsiasi accenno di scuse sarebbe stato visto come "tradimento" da chi aveva prestato servizio.
La propaganda e la disinformazione hanno deformato la verità fattuale della guerra facendo credere che fosse possibile una vittoria dell'Ucraina. All'inizio sono state diffuse bufale sullo stato di salute di Putin per accreditare l'idea che la Russia potesse capitolare da un momento all'altro.
La guerra in Iran ha trascinato Trump e i repubblicani verso la sconfitta: il Midterm 2026 è stato un referendum contro la guerra. E contro il piano trumpiano di aumento delle spese militari del 42%.
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