Bambini saharawi per alcune settimane lontani dal campo profughi, accolti in Lombardia, raccontano la sete di libertà. Mani laboriose donano reciprocità.
Patrizia Minella (presidente associazione Karama) e Giada Felline (volontaria)
Il popolo saharawi continua, nel silenzio del mondo, a subire violenze e dominazioni. E nello Stato che non c’è, nascono significativi gesti di solidarietà possibile. Per tutti.
Anna Pozzi
I bambini con le foto dei padri desaparecidos, gli anziani che mostrano con dignità le torture che segnano i loro corpi, le donne che parlano di violenze inenarrabili. Incontro dopo incontro siamo scesi in un girone del dolore senza fine.
Da Firenze passando oltre il confine invisibile che taglia il Marocco in due. Un viaggio per conoscere e far conoscere al mondo sofferenze e speranze del popolo Saharawi.
Commenti a margine della Conferenza Europea di Solidarietà con il popolo saharawi: denunce, violazioni di diritti umani, torture, responsabilità e silenzi internazionali.
Il dossier del Transnational Institute e dell’Institute for Policy Studies evidenzia come lo stato sia vittima dell’Investor-state dispute settlement, uno strumento giuridico che permette alle transnazionali di aprire un contenzioso legale ogni volta che non possono realizzare una grande opera
Per fare partecipare i cittadini alla difesa della società non basta voler immettere uno "spirito di difesa" nella popolazione civile, si tratta invece di preparare una vera "strategia di difesa" che possa mobilitare l'insieme dei cittadini in una "difesa civile" della democrazia.
L’intervento normativo punta a evitare lo stop alla gestione dei rifiuti e all’utilizzo delle discariche dopo la diffida del Ministero dell’Ambiente, che dal 20 agosto aveva disposto la sospensione delle attività con possibili conseguenze sulla produzione.
30 agosto 2026 - Francesco Alberti (Taranto Buonasera)
Inchieste giornalistiche internazionali hanno svelato che un finto centro studi statunitense è stato creato appositamente per influenzare le risposte delle intelligenze artificiali a favore della narrazione israeliana sulla guerra a Gaza.
Con un semplice memorandum esecutivo, l’amministrazione statunitense ha legalizzato la figura dei "cyber-corsari", sdoganando la privatizzazione degli attacchi informatici di Stato e mettendo nel mirino anche gli attivisti digitali sgraditi a Trump. Il silenzio della von der Leyen.
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