Bambini saharawi per alcune settimane lontani dal campo profughi, accolti in Lombardia, raccontano la sete di libertà. Mani laboriose donano reciprocità.
Patrizia Minella (presidente associazione Karama) e Giada Felline (volontaria)
Il popolo saharawi continua, nel silenzio del mondo, a subire violenze e dominazioni. E nello Stato che non c’è, nascono significativi gesti di solidarietà possibile. Per tutti.
Anna Pozzi
I bambini con le foto dei padri desaparecidos, gli anziani che mostrano con dignità le torture che segnano i loro corpi, le donne che parlano di violenze inenarrabili. Incontro dopo incontro siamo scesi in un girone del dolore senza fine.
Da Firenze passando oltre il confine invisibile che taglia il Marocco in due. Un viaggio per conoscere e far conoscere al mondo sofferenze e speranze del popolo Saharawi.
Commenti a margine della Conferenza Europea di Solidarietà con il popolo saharawi: denunce, violazioni di diritti umani, torture, responsabilità e silenzi internazionali.
Anche quest’anno, in molte città italiane, associazioni, comunità e cittadini si riuniranno per mantenere viva la memoria di Hiroshima e rinnovare l’impegno per un mondo senza l'incubo dell'olocausto nucleare.
Ci troviamo davanti ad una Campagna che propone una legge di iniziativa popolare che è stata formulata senza una assemblea nazionale e senza riferimento alla base e agli esperti.
Il caso Moro rimane un enigma aperto. Non a caso sono state occultate o distrutte le prove più importanti. Le contraddizioni e gli interrogativi delineano un quadro complesso e inquietante. Qui elenchiamo una serie di elementi conoscitivi per il dibattito pubblico e la ricerca della verità storica.
La Task Force Air – Arabia, che comprende aerei E-550A CAEW, Eurofighter, C-130J e KC-130J, un radar AN/TPS-77 in Kuwait e il sistema antidrone ACUS-E.
Più una batteria SAMP/T in Arabia Saudita, una batteria Skynex negli Emirati Arabi Uniti e un radar Kronos in Bahrein.
L'attenzione, affermava Simone Weil, è "una delle forme più rare della generosità". Nessun dominio storico è crollato per il gesto onnipotente di un individuo. Sta nella durata e nell'organizzazione la forza di cambiare le cose.
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