Chi fa satira la fa, ma ha anche una sua vita privata che - riteniamo - debba essere sempre rispettata indipendentemente dalle idee. Su tutto si può dialogare, ma le parole sono importanti. Chi cerca di strapparti un sorriso, forse vuole solo quello. Anche se talvolta, testimonianze come queste, mostrano l'esatto contrario.
Quando si dileggia e oltraggia chi ha perso i genitori, quando i potenti minacciano chi indaga sui loro malaffari, quando si afferma che Falcone e Borsellino rendono tristi e offendono il prestigio ...
3 novembre 2007 - Alessio Di Florio
Intervista a Daniele Luttazzi, che spiega le sue critiche al Grillo «leader politico» e non più attore satirico
Un monologo è diverso da un comizio. Io sono d'accordo sulla manifestazione del 20 ottobre e nel mio spettacolo parlo di molte cose emerse a Bologna, ma non dico alla gente: seguitemi questa è la via
Due indymediattivisti di Cambridge creano il gioco di societa" "The War on Terror". Il gioco fa satira sull'atteggiamento dell'occidente nei confronti del "terrorismo" e critica la nostra politica estera. Notevole il successo, e sui giornali conservatori non si risparmiano le critiche.
Vogliamo favorre la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e la progettazione di iniziative su pace, ambiente e cittadinanza attiva. Aperti a tutti: attivisti, associazioni, nuovi arrivati, chi ha idee o competenze.
Quasi 300mila persone parteciparono a Genova alle manifestazioni del Genoa Social Forum contro il vertice G8. Un movimento eterogeneo, pacifista, che chiedeva un'altra globalizzazione: più giusta, più solidale, più democratica.
Ti proponiamo una guida alla creazione dei nodi di PeaceLink. Leggi la guida, scrivi il tuo progetto e inviacelo. Diventa socio e costruisci una rete di contatti nella tua zona sfruttando la tecnologia per creare connessioni fra persone che credono nella pace, nell'ecologia e nella solidarietà.
Un'enorme pressione si è scaricata sui soldati ucraini dei reparti punitivi d'assalto. La retorica occidentale della presunta "svolta" sul campo di battaglia si conferma per l'ennesima volta una narrazione tossica che alimentata il tritacarne umano.
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
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