Proprio nell’anno in cui la leva obbligatoria viene abolita (pardon: sospesa!), si riaccende il dibattito sul servizio civile, dibattito che sembrava da anni addormentato. Facciamo il riassunto delle puntate precedenti.
Diego Cipriani
Un progetto di legge che "dimentica" la lotta nonviolenta
Le nostre preoccupazioni prendono motivo anche dal quadro più ampio di tutto il Terzo settore; già nel 2002 Giulio Marcon denunciava la esistenza di una lotta per l'egemonia, in vista di obiettivi ben differenti da quelli del movimento per la pace degli ultimi decenni. Occorre invece mantenere e potenziare il progetto di una Difesa Popolare Nonviolenta nel Servizio civile nazionale.
Con lo smantellamento del Servizio Civile, l'adesione ai nuovi principi costitutivi della Nato, l'introduzione del Nuovo Modello di Difesa e l'aumento della spesa militare, l'Italia si prepara alle guerre del terzo millennio.
E' ancora disponibile online e racconta le origini della telematica pacifista. Rappresenta un vero e proprio manifesto operativo di mediattivismo per iniziative di pace, ecologia e cooperazione internazionale.
Il parlamento di Helsinki ha abrogato il divieto in vigore dal 1987, ignorando l'opposizione della maggioranza dei cittadini e il vuoto normativo lasciato dalla scadenza del trattato START.
La missione ONU ha chiarito: "La portata, il coordinamento e l'approvazione pubblica dell'operazione da parte dell'alta leadership delle RSF hanno fatto parte di un'operazione pianificata e organizzata che presenta le caratteristiche distintive del genocidio".
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