Proprio nell’anno in cui la leva obbligatoria viene abolita (pardon: sospesa!), si riaccende il dibattito sul servizio civile, dibattito che sembrava da anni addormentato. Facciamo il riassunto delle puntate precedenti.
Diego Cipriani
Un progetto di legge che "dimentica" la lotta nonviolenta
Le nostre preoccupazioni prendono motivo anche dal quadro più ampio di tutto il Terzo settore; già nel 2002 Giulio Marcon denunciava la esistenza di una lotta per l'egemonia, in vista di obiettivi ben differenti da quelli del movimento per la pace degli ultimi decenni. Occorre invece mantenere e potenziare il progetto di una Difesa Popolare Nonviolenta nel Servizio civile nazionale.
Con lo smantellamento del Servizio Civile, l'adesione ai nuovi principi costitutivi della Nato, l'introduzione del Nuovo Modello di Difesa e l'aumento della spesa militare, l'Italia si prepara alle guerre del terzo millennio.
Presentata al Parlamento la Relazione annuale prevista dalla Legge 185/90 relativa all’anno 2025 sulle operazioni autorizzate e svolte in tema di esportazioni, importazioni e transito dei materiali di armamento. Si registra un aumento del 19% delle autorizzazioni rispetto al 2024.
Come per Ustica, siamo di fronte alla storia di un segreto militare che per decenni ha impedito di fare piena luce su quanto accadde quella notte di traffici bellici.
Ad essere sconfitta non solo la multinazionale Cargill, ma anche il governo Lula, che aveva stretto un accordo per la privatizzazione del Tapajós e di altri fiumi
I pacifisti non possono che accogliere con sollievo questa svolta. La guerra di Trump rappresenta l'antitesi di quanto sancito nella Costituzione Italiana che nell'articolo 11 ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali.
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