Proprio nell’anno in cui la leva obbligatoria viene abolita (pardon: sospesa!), si riaccende il dibattito sul servizio civile, dibattito che sembrava da anni addormentato. Facciamo il riassunto delle puntate precedenti.
Diego Cipriani
Un progetto di legge che "dimentica" la lotta nonviolenta
Le nostre preoccupazioni prendono motivo anche dal quadro più ampio di tutto il Terzo settore; già nel 2002 Giulio Marcon denunciava la esistenza di una lotta per l'egemonia, in vista di obiettivi ben differenti da quelli del movimento per la pace degli ultimi decenni. Occorre invece mantenere e potenziare il progetto di una Difesa Popolare Nonviolenta nel Servizio civile nazionale.
Con lo smantellamento del Servizio Civile, l'adesione ai nuovi principi costitutivi della Nato, l'introduzione del Nuovo Modello di Difesa e l'aumento della spesa militare, l'Italia si prepara alle guerre del terzo millennio.
La polizia di Kiev ha fermato un taxi, ammanettato il passeggero e lo ha portato a un centro di reclutamento. Quel passeggero era Yevhenii Shulhat, giornalista investigativo di Hromadske. Il suo reato? Aver indagato sulla corruzione del potere.
Proprio come le persone che sono sopravvissute alla bomba atomica in Giappone si chiamano Hibakusha, anche gli alberi sopravvissuti hanno un titolo onorifico. Si chiamano Hibaku-Jumoku.
La collaborazione con PeaceLink è cresciuta da controlli sui dati ambientali a un sistema continuativo di analisi e allerta. Omniscope prepara e conserva il dato; PeaceLink lo porta nel confronto con cittadini, giornalisti e istituzioni. E così le informazioni diventano accessibili e verificabili.
Era un compagno di lotte nonviolente, Francesco Guccini. Non solo il poeta, il musicista, l'osservatore acuto della società e dei costumi. Il suo impegno di artista è stato anche un impegno morale e politico per la liberazione dell'umanità.
7 agosto 2026 - Peppe Sini (Centro di ricerca per la pace di Viterbo)
Elemento chiave è la risoluzione del febbraio 2015 con cui il Consiglio di Sicurezza dell'ONU approva all'unanimità la Risoluzione 2202, elevando gli Accordi di Minsk II a obbligo giuridico internazionale per fermare il conflitto nel Donbass. Non è stata mai attuata.
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