Gli errori fatti in un altro luogo e in un altro tempo sono diventati l’alibi per non rispettare la legge mentre all’estero e in alcune zone d’Italia come Genova, hanno bonificato. Non sarebbe meglio imparare da chi ci è riuscito?
Il TAR del Lazio accoglie le tesi di ARPA Puglia e respinge il ricorso di ILVA in A.S. e impone di intervenire sull'inquinamento della falda. Occorre fare la caratterizzazione e le bonifiche delle aree interne degli impianti Ilva.
Spettacolo teatrale a cura della compagnia "Di aria di fuoco di terra di mare" sulla situazione presente e passata della città di Falconara e sulla battaglia dei comitati cittadini per la salute e l'ambiente
Nascono dal basso piattaforme aperte alla partecipazione per condividere informazioni sullo stato di inquinamento dei territori e della salute delle popolazioni.
L'11 febbraio a Roma, Forum dei Movimenti per l'acqua, Coordinamento Naz. Siti Contaminati e Rete dei Comuni SIN diranno la loro sul rispetto del principio "chi inquina paga".
9 febbraio 2014 - Lidia Giannotti
I dati pugliesi del Dossier di Legambiente "Le bonifiche in Italia: chimera o realtà?"
Il primo comunicato del Coordinamento Naz.le di cui fa parte PeaceLink respinge la possibilità di un condono per chi ha inquinato, proposta nel "Destinazione Italia"
Un consenso bipartisan ha contribuito alla lunga e disastrosa occupazione dell’Afghanistan. I decisori politici furono ipnotizzati dall’illusione di esportare la democrazia e i diritti umani con le armi. E chiamarono "missione di pace" la guerra.
L’accordo in arrivo dà ragione alla tesi sostenuta da Kent nelle sue dimissioni: “L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione”. Kent era il direttore del Centro Nazionale Antiterrorismo degli Stati Uniti e aveva denunciato la guerra come “ingiusta e voluta da Israele”.
In queste settimane è scontro fra i cittadini giapponesi di Okinawa e i militari. Il governo americano ha infatti negato l'accesso alle basi per condurre accertamenti ambientali. L'isola di Okinawa è a sud del Giappone ed è in un punto strategico per controllare la Cina.
Tre anni fa serviva un visionario, oggi serve un costruttore. Ieri bisognava ripensare l’azienda, oggi bisogna riempire le linee di produzione. Ieri l’innovazione, oggi le consegne
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