Cinque anni fa Renzi annunciava 30 milioni di euro per aiutare i bambini di Taranto malati di tumore. Il M5s ha fatto ferro e fuoco contro il PD ma la ministra Grillo non ha fatto di meglio per curare i bambini col cancro. E ora Speranza dice che l'ILVA non va fermata
20 dicembre 2019 - Alessandro Marescotti
Le dichiarazioni di Alessandro Marescotti, presidente di PeaceLink
"Taranto è stata considerata in questi anni una città da sacrificare. L'inquinamento che era stato rifiutato a Genova fu trasferito a Taranto. Oggi, lo prevede l'art. 3 della Costituzione, occorre porre in essere tutti quegli interventi per cui Taranto ritorni ad essere una città uguale alle altre"
Uno Stato che ha speso dieci miliardi di euro in missioni militari può e deve avere il dovere di soccorrere una popolazione sfiancata da anni di disastro ambientale e di malattie terribili. Uno Stato che ha sacrificato una città deve sentire il dovere di soccorrerla. Lanciamo un video commovente
Una città blindata. I cittadini protestano. Nell'incontro dei ministri con le associazioni, PeaceLink elenca i dati delle emissioni in aumento a Taranto e quelli degli eccessi di mortalità nelle aree più vicine alle fonti inquinanti
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
La nonviolenza è attivissima. Per supplire all'efficacia dei mezzi violenti moltiplica i mezzi nonviolenti. La nonviolenza è una lotta continua contro le situazioni circostanti. Contro imperialismo, tirannia, sfruttamento, invasione, il metodo della nonviolenza è di non collaborare al male.
L'eccidio ci ricorda che il fascismo non è un capitolo chiuso. I suoi germi possono riaffiorare in ogni momento. È per questo che dobbiamo essere pronti a contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia, di minimizzare le atrocità commesse o semplicemente di far subentrare l'oblio.
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