Il Quai d'Orsay mi ha organizzato una visita a mio figlio alla prigione di Borj El Amri con la raccomandazione di recarmi all'amministrazione penitenziaria per ottenere un lasciapassare per una visita a mio figlio.
E' da due anni che sei giovani e un professore, gli "internauti di Zarzis", sono stati arrestati dalle autorita' tunisine per "utilizzo di Internet a scopi terroristici".
Il governo tunisino continua a violare i propri impegni previsti nella Carta delle Nazioni Unite, nella Dichiarazione universale dei diritti umani e nella Convenzione internazionale sui diritti civili e politici.
22 luglio 2005 - “International Freedom of Expression Exchange” (IFEX)
Il Presidente Ben Ali riafferma la propria volonta' di fare del SMSI (Summit Mondiale sulla Societa' dell'Informazione) il punto di partenza di una nuova tappa nelle relazioni internazionali
Muore in Tunisia un blogger che aveva passato 18 mesi d’inferno dietro le sbarre per aver osato criticare il regime. E Tunisi ospiterà il Summit ONU sulla Società dell'Informazione
Il paese che nel 2005 ospiterà il Summit internazionale sulla Società dell'Informazione si distingue ancora una volta: dentro per vent'anni studenti che avevano osato accedere ad Internet
Dopo 18 mesi di carcere e un lungo sciopero della fame, anche grazie alle pressioni internazionali, Zouhair Yahyaoui viene liberato. Ma altri rimangono dietro le sbarre
Il parlamento di Helsinki ha abrogato il divieto in vigore dal 1987, ignorando l'opposizione della maggioranza dei cittadini e il vuoto normativo lasciato dalla scadenza del trattato START.
La missione ONU ha chiarito: "La portata, il coordinamento e l'approvazione pubblica dell'operazione da parte dell'alta leadership delle RSF hanno fatto parte di un'operazione pianificata e organizzata che presenta le caratteristiche distintive del genocidio".
Il 9 giugno 2026 il Senato ha ratificato l'accordo di cooperazione nella difesa con gli Emirati Arabi Uniti. Una scelta che sembra voler ignorare la più grave emergenza umanitaria attuale, quella del Sudan. Il PD si astiene.
Il Partito Popolare Europeo (PPE) si ispira storicamente ai valori della dottrina sociale della Chiesa, ma ha votato assieme ai gruppi di destra e di estrema destra per stringere le regole sull'immigrazione. Pedro Sanchez si oppone. Ursula von der Leyen invece dice: "Scelta giusta e ferma".
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