Il progetto del Museo per la Memoria di Ustica è stato realizzato grazie alla determinazione dell’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica presieduta da Daria Bonfietti.
27 giugno 2020 - Redazione PeaceLink
Il coraggio di chi vuole la verità, parla Andrea Purgatori
La Cassazione ha condannato due ministeri (Difesa e Trasporti) a risarcire le vittime sostenendo pertanto la tesi del missile. A distanza di quaranta anni, vi riproponiamo il film "Il muro di gomma"
La Presidente dell’Associazione Antimafie Rita Atria scrive a Mattarella per chiedere che Mario Ciancarella sia ricevuto e reintegrato nell’Aeronautica Militare. Attivata petizione per sostenere la richiesta. Firmiamola e facciamola firmare in massa
7 novembre 2016 - Associazione Antimafie Rita Atria
Eurofighter impazzito, una scena da film ha sconvolto i bagnanti
Alcune persone, tra cui una bambina, sono rimaste contuse o lievemente ferite perché l'aereo ha volato radente a una quota di pochi metri creando panico nella folla e facendo volare via gli ombrelloni
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
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