Eurofighter impazzito, una scena da film ha sconvolto i bagnanti
Aereo militare semina la paura mentre a Taranto viene controllata la diossina
Alcune persone, tra cui una bambina, sono rimaste contuse o lievemente ferite perché l'aereo ha volato radente a una quota di pochi metri creando panico nella folla e facendo volare via gli ombrelloni
24 giugno 2008
Una spiaggia affollata di Taranto ha rischiato di trasformarsi nel luogo di una strage per un'avventata manovra di un pilota militare.

Note: NOTIZIA ANSA 24/6/08 - ore 20.24 AEREO A BASSA QUOTA SU SPIAGGIA, SCOMPIGLIO TRA BAGNANTI TARANTO - Prima un passaggio a bassa quota, tanto da spaventare con il boato dei motori i bagnanti che si trovavano sulla spiaggia, poi un ritorno a quota ancora più bassa provocando movimenti d'aria che hanno sradicato alcuni ombrelloni. Un aereo militare ha seminato il panico tra i bagnanti di una spiaggia tarantina provocando alcuni contusi e tra questi una bambina, caduti nel fuggi fuggi generale o colpiti dagli oggetti scaraventati in aria per il risucchio provocato dal passaggio del velivolo. Il fatto è successo nel pomeriggio sulla spiaggia di San Vito, vicino a Taranto. Per qualche ora non si è saputo di che aereo si trattasse: poi l'Aeronautica militare con un comunicato ha ammesso che si trattava di un proprio velivolo partito dalla base di Gioia del Colle (Bari) annunciando di avere aperto una inchiesta per accertare le responsabilità di quanto avvenuto. Protagonista della vicenda è un Eurofighter, uno dei velivoli più moderni a disposizione della forza armata, appartenente al dodicesimo gruppo di Gioia del Colle. Si trattava di un aereo impegnato in una esercitazione: "Verso le 17 - precisa la nota dell'Aeronautica - l'aereo, impegnato in un'esercitazione integrata che coinvolgeva assetti navali, anfibi e aerei, è passato a bassa quota su un tratto di costa". Nella nota esprime quindi "rammarico" per "il disagio recato ai bagnanti, alla popolazione locale e per eventuali danni". Secondo il racconto di testimoni, il velivolo è passato basso la prima volta da terra verso il mare assordando il presenti con il rombo dei motori. Poi si è abbassato ancora di più ritornando dal mare e sorvolando la spiaggia dello Yachting club di Capo San Vito a bassissima quota. Nelle numerose telefonate fatte dai bagnanti al centralino dei carabinieri, in molti hanno parlato di un passaggio a pochi metri da terra, addirittura tre, e alcuni hanno detto di avere avuto la sensazione che il pilota avesse perso il controllo del velivolo. Dopo il volo, sulla spiaggia è rimasto lo scompiglio: la bambina che è rimasta contusa è caduta mentre si stava lavando in un box doccia e ha urtato violentemente un baraccio. Sulla sabbia sono rimasti ombrelloni divelti (con tutta la base di cemento piantata nella sabbia) e lettini scaraventati per aria e poi ricaduti a terra.
Parole chiave:
diossina, taranto, frecce tricolori, eurofighter, spese militari, aerei militari, aeronautica militare, casalecchio di reno, cermis, aerei, ustica
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