Taranto è diventata base Nato ed e' candidata ad ospitare un comando Usa
Presso la sede del Wwf di Taranto – in un’apposita conferenza stampa - PeaceLink presenta ai giornalisti i documenti non secretati del Pentagono che attestano la trasformazione della base navale di Taranto in Base NATO.
Sono informazioni mai comunicate al Parlamento, frutto di ricerche incrociate realizzate su Internet da un gruppo di mediattivisti.
Taranto è sede di una base nazionale della Marina Militare Italiana ma dalla metà degli anni Ottanta vi è stato un ampliamento in “zona Chiapparo” finanziato in parte da fondi Nato.

Dalla fine del 2002 Taranto è comando Nato con la sigla COMITMARFOR, guidato dal Contrammiraglio Maurizio Gemignani, ma solo recentemente lo staff multinazionale della Nato ha cominciato ad essere operativo al 100%.
La foto che pubblichiamo (tratta dal sito www.analisidifesa.it) è proprio un'immagine di questo centro di comando Nato che sta operando a Taranto.

In passato vi erano stati vari interventi del movimento pacifista per denunciare una variazione dello status militare della base. Ma dai vertici politico-militari non sono giunte ufficiali conferme circa il nuovo status NATO della base, solo smentite”, spiegano gli attivisti di PeaceLink, un’associazione telematica che ha inserito tutto il dossier sul sito.
Ma la cosa che suscita forse maggiore scalpore è stata la conferma che Taranto – acquisendo il nuovo status di base della Nato, la più grande del Mediterraneo - diventa l’unico “Headquarters” (Quartier Generale) della NATO candidato ad ospitare la flotta americana che dal 2005 si dovrebbe trasferire da Gaeta per trovare una sistemazione più avanzata a sud-est.

Questa ipotesi, ventilata negli scorsi giorni dal senatore Francesco Cossiga e dall’onorevole Massimo Ostillio, trova così una conferma nei documenti ufficiali del Pentagono che attestano la costituzione a Taranto di una “High Readiness Force” (comandi proiettabili ad alta prontezza) di tipo navale, che si va ad affiancare ad una “High Readiness Force” di terra ubicata a Milano in un apposito nuovo quartier generale della Nato.
A Taranto da poche settimane è operativo al 100% un comando Nato denominato COMITMATFOR. Su Internet abbiamo trovato la foto di questo centro di comando.
La documentazione presentata da PeaceLink contiene l’intera mappa della nuova Nato in Europa e smentisce le voci di una possibile destinazione della Sesta flotta Usa in Turchia per assenza, allo stato attuale delle cose, di comandi navali della Nato certificati HRF (High Readiness Force).
La mappa del Pentagono è chiara: l’unica sede candidata ad accogliere la Sesta Flotta Usa nella sua veste di comando Nato, denominato COMSTRIKFORSOUTH, è Taranto.
Nei giorni scorsi erano giunte smentite dal Governo Italiano e dal comandante americano Shelanski, in visita a Taranto con la nave comando Usa LaSalle.
PeaceLink è conosciuta per aver ottenuto nel 2000 il piano di emergenza nucleare per Taranto e per aver scoperto, esibendo documentazione non secretata del Pentagono, l’installazione nella base di Taranto del sistema americano di comando e spionaggio satellitare C4i.
Allegati
- International Military Headquarters Annex 1 - Taranto (105 Kb - Formato pdf)DoD Financial Management Regulation Volume 11A, Chapter 9, Annex 1 --- October 2002 --- Source: http://www.defenselink.mil/comptroller/fmr/11a/11aarch/11A09_Annex1_arch102002.pdf --- FILE USA-TARANTO1.PDF In questo documento appare Taranto con una stellina accando. Vuol dire che è la base "nuova arrivata" nella lista dei quartieri generali internazionali militari. Questo lo si comprende ancora meglio nel file successivo USA-Taranto2.pdf mentre nel file USA-Taranto3.pdf si nota che dopo Taranto nel 2003 viene aggiunta la base polacca di Stettino. Questi file vengono cioè generati dal Pentagono ogni volta che vi è un aggiornamento della lista dei quartieri generali della Nato in cui vi è una presenza di militari Usa.
Il documento è in formato PDF, un formato universale che può essere letto da qualunque computer con il lettore gratuito "Acrobat Reader". Per salvare il documento basta cliccare sul link del titolo con il tasto destro del mouse e selezionare il comando "Salva oggetto con nome" (PC), oppure cliccare tenendo premuto Ctrl + tasto Mela e scegliere "Salva collegamento come" (Macintosh). - Support of International Military Activities - Taranto (115 Kb - Formato pdf)DoD Financial Management Regulation Volume 11A, Chapter 9 --- October 2002 --- Source: http://www.defenselink.mil/comptroller/fmr/11a/11a09.pdf --- FILE USA-TARANTO2.PDF
Il documento è in formato PDF, un formato universale che può essere letto da qualunque computer con il lettore gratuito "Acrobat Reader". Per salvare il documento basta cliccare sul link del titolo con il tasto destro del mouse e selezionare il comando "Salva oggetto con nome" (PC), oppure cliccare tenendo premuto Ctrl + tasto Mela e scegliere "Salva collegamento come" (Macintosh). - International Military Headquarters (71 Kb - Formato pdf)DoD Financial Management Regulation Volume 11A, Chapter 9, Annex 1 --- April 2003 --- Source: http://www.defenselink.mil/comptroller/fmr/11a/11A09_Annex1.pdf --- FILE USA-TARANTO3.PDF
Il documento è in formato PDF, un formato universale che può essere letto da qualunque computer con il lettore gratuito "Acrobat Reader". Per salvare il documento basta cliccare sul link del titolo con il tasto destro del mouse e selezionare il comando "Salva oggetto con nome" (PC), oppure cliccare tenendo premuto Ctrl + tasto Mela e scegliere "Salva collegamento come" (Macintosh). - Dossier base Taranto (20 Kb - Formato rtf)Approfondimenti e spiegazioni in lingua italiana




