Ecologia

RSS logo

Mailing-list Ecologia

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:
  • donazione online con PayPal
    Paypal
  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Lista Ecologia

...

Articoli correlati

  • Il sangue della terra

    13 novembre 2009 - Rossana De Simone
  • Honduras: tentazione-Chavez

    Offerto petrolio a buon mercato alla più bananera (e povera) delle repubbliche centramericaneMa l'ambasciata Usa a Tegucigalpa (l'ex regno di John Negroponte) reagisce male. E taglia tutti i visti agli honduregni. «Questo è un paese sovrano e decidiamo noi con chi parlare e con chi non parlare», dice il presidente liberale Zelaya. Davvero?
    9 luglio 2006 - Gianni Beretta
  • Il Comitato per Taranto alla stampa

    VIA alla Centrale Eni di Taranto: dalla Prestigiacomo nessun beneficio ambientale per Taranto

    Le mortificazioni dovute ad anni di inquinamento selvaggio, ma anche di silenzi e complicità istituzionali, senza contare i tanti, troppi morti che la città piange ogni giorno a causa proprio dell'inquinamento di origine industriale, esigono una pronta inversione di tendenza che rende intollerabile questo ennesimo atto del governo ai danni dei tarantini.
    15 settembre 2009 - Comitato per Taranto
  • Responsabilità (Sociale) di ENI
    Eni e la mancata cessazione (a tutt'oggi) della dannosa tecnica di gas flaring

    Responsabilità (Sociale) di ENI

    ENI ha ricevuto il Premio per la Responsabilità Sociale d'Azienda dalla FPA, negli stessi giorni in cui un servizio di Report metteva in evidenza incongruenze e anomalie nell'operato della compagnia nella regione del Delta del Niger
    4 luglio 2009 - Ivan Flammia

Ortona, mercoledì si discute del Centro Oli

Mercoledì 30 aprile alle ore 09:30 al consiglio comunale di Ortona si ridiscutera' la questione Centro Oli. E torna il panico. Un colpo al cuore per i centinaia di appartenenti ai comitati spontanei e ambientalisti che pensavano di poter stare tranquilli almeno fino al nuovo anno
25 aprile 2008
Fonte: PrimaDaNoi.it

- ORTONA - A qualche mese dalla sospensione (fino al nuovo anno) della questione il Centro Oli torna a far parlare. Per mercoledì prossimo, infatti, è previsto un consiglio comunale in cui si chiederà l'abrogazione della legge regionale faticosamente approvata.

Quella che, per chiarire, aveva deciso di fermare tutto fino al prossimo 31 dicembre. Un colpo al cuore per i centinaia di appartenenti ai comitati spontanei e ambientalisti che pensavano di poter stare tranquilli almeno fino al nuovo anno ma che in questi mesi stanno sempre all'erta.

Si ricorderà come all’indomani della approvazione della legge si scoprì come a causa del solito emendamento frettoloso l’impianto delle norme di fatto impediva nuovi insediamenti produttivi in tutti i comuni della costa teatina.

Un effetto collaterale non voluto (forse) e non previsto (forse) che di fatto ha sollevato moltissime voci proprio nel senso di cassare la legge.Nulla di fatto. Il consiglio regionale d’altronde è abituato a passi falsi e svarioni e questo ultimo impegnerà forze, risorse e tempo per porre rimedio. Nel frattempo a dare uno scossone e magari ad approfittare dell’empasse arriva il consiglio comunale di centrodestra del sindaco Fratino (Fi).

E a preoccupare non tanto la richiesta di bloccare la legge quanto l’iniziativa della stessa amministrazione di rivalersi sui “contestatori” anche con azioni legali. E se la cosa inizialmente sembrava una boutade, una cosa estemporanea tanto per fare gioco, ora le cose rischiano di prendere una piega ufficiale.

Sarebbe dunque il primo caso in cui una amministrazione comunale (espressione del popolo) si ribella contro chi si dice contrario alle scelte della stessa amministrazione. Una situazione che sembra preludere ad un corto circuito democratico dal quale potrebbe essere difficile uscire. E infatti non è sfuggita la convocazione del consiglio comunale che sta però seminando un po' di timori.

Preoccupatissimi anche i giovani del Comitato Punto Ortona, nato nel 2006. «Riteniamo che le istituzioni non debbano rivalersi con azioni legali contro chi, spontaneamente e pubblicamente, si batte per ciò in cui crede – dicono , tra i fondatori del Comitato Punto Ortona – questo non farebbe altro che aumentare il divario tra amministratori e cittadini che esiste nel nostro territorio e, soprattutto, colpirebbe le fasce più esposte nella protesta che ormai ha raggiunto i confini regionali»

«Pur capendo la necessità di tutelare l'immagine del nostro territorio, noi del Comitato ne facciamo un punto di principio – aggiunge D'Anchini – e non capiremo chi voterà a favore di questo provvedimento, in quanto i Consiglieri sono stati eletti anche con il voto dei cittadini che ora sono fermamente contrari alla realizzazione dell'impianto petrolifero ad Ortona». Probabilmente la seduta di mercoledì prossimo sarà affollata dai cittadini che faranno sentire ancora una volta la propria voce.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy