Arsenico nell'urina a Gela. E a Livorno? E a Taranto?
A Gela è scoppiato il caso dell'arsenico delle urine dei suoi abitanti.
In una ricerca curata dal Cnr appaiono dati allarmanti: nelle urine di un campione di abitanti di Gela e dintorni c’è una presenza di arsenico del 1.600% oltre il limite.
Lo studio è stato finanziato dall’assessorato al territorio ed ambiente della Regione Siciliana. La realizzazione ha coinvolto IFC-CNR e Organizzazione Mondiale della Sanità.
Nell'ottobre del 2008 PeaceLink pubblicò una mappa dell'Italia inquinata da emissioni industriali da cui risultava che la Provincia che deteneva il “record” di emissioni di arsenico era Livorno (41,5%) seguita da Taranto con il 15,8% dell'ammontare nazionale di emissioni di arsenico dichiarate dalle grandi industrie.
Anche a Livorno gli amministratori dovrebbero preoccuparsi e chiedere alla Regione Toscana di promuovere un'indagine simile a quella di Gela.
E anche a Taranto.
PeaceLink propone di replicare la ricerca di Gela su Livorno e Taranto.
L'arsenico agirebbe come co-carcinogeno, favorendo le mutazioni prodotte da altre sostanze, ad esempio idrocarburi policiclici aromatici, benzene, diossina. E' ormai dimostrato che anche piccole quantità di arsenico nell'organismo possono inibire il processo di riparazione del DNA danneggiato e quindi favorire l'insorgenza di tumori.




