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Colpi di scena a tutto gas

Incredibile: Nichi Vendola avrebbe fatto pressioni a favore del rigassificatore di Taranto

Il Presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido (centrosinistra), rivela un retroscena della "partita segreta" sul rigassificatore che getta un'ombra inquietante sul Presidente della Regione, Nichi Vendola (Rifondazione Comunista). A questo punto sveliamo un altro retroscena relativo al comportamento del Presidente della Regione Puglia. Ovvero lo strano caso del dr. Jekyll e di mr. Hyde...
18 gennaio 2008 - Alessandro Marescotti (presidente di PeaceLink)

Sul Corriere del Giorno del 17 gennaio 2008 c'è una sconcertante dichiarazione del Presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido che chiama in causa il presidente della Regione Nichi Vendola. Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia

«Sul rigassificatore - dice Florido - è stato Vendola in persona, dopo il “no” di Brindisi, a chiedermi, per tenere buono il ministro Bersani, di riunire il Comitato Tecnico della Provincia perché dicesse “sì” al rigassificatore ma ponendo delle condizioni. Cosa che ho fatto salvo poi ad essere per questo massacrato in campagna elettorale con Vendola che è stato in silenzio»

Se la cosa fosse vera sarebbe molto grave per almeno tre motivi.

Primo: Florido il 25 agosto 2006 ha riunito il Comitato Tecnico Provinciale (1) e lo avrebbe condizionato su richiesta di Vendola. I tecnici avrebbero obbedito a una pressione politica venendo meno a un dovere deontologico. Il Comitato Tecnico dovrebbe sentire il dovere di smentire Florido o di dimettersi. Vendola dovrebbe sentire il dovere di smentire Florido.

Secondo: Vendola - se è vero ciò che sostiene il Presidente di centrosinistra della Provincia di Taranto - sarebbe venuto meno ad un dovere di non ingerenza. Infatti era in corso la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Vendola avrebbe fatto questo per compiacere Bersani. Se ciò avesse fondamento, Vendola non sarebbe più credibile.

Mi auguro che lei possa smentire categoricamente
Presidente Vendola,

le recenti dichiarazioni del presidente della prov.di Taranto, Gianni Florido, suonano come un allarme assordante per le nostre orecchie.

Le indebite pressione che lei Presidente avrebbe esercitato sul comitato tecnico provinciale affinchè facesse passare il progetto del rigassificatore, mi lasciano allibita.

La Regione a parole riconosce l'emergenza ambientale jonica ma nei fatti si adopera per far passare un progetto folle che la città non vuole.

Il recente pronunciamento contrario espresso dal consiglio comunale di Taranto è la conferma della ferma volontà della comunità jonica, stanca di pagare un prezzo inaccettabile al paese e ai poteri forti.

Presidente, mi auguro che le sue parole,"non imporremo rigassificatori contro la volontà delle popolazioni locali, valga anche per Taranto.
Il timore è che per noi si trovi sempre e comunque l'eccezione alla regola e francamente tutto questo è diventato insostenibile.

Mi auguro che lei possa smentire categoricamente quanto di grave e preoccupante sta emergendo da questa vicenda e che non si sollevi anche dalle nostre parti lo stesso polverone che ha investito il sito di capobianco a Brindisi.

Confidando nella buona politica

la saluto cordialmente

Dott.ssa Lea Cifarelli
Taranto

Terzo grave motivo: si incrina la credibilità della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, che a questo punto appare un paravento tecnico (o meglio pseudotecnico) dietro cui celare manovre tutte politiche.

Davvero una brutta storia.

E adesso riveliamo noi un retroscena perché la misura è colma.

Incontrammo Vendola (2) a Bari il 19 settembre 2006, fu uno scambio di vedute a porte chiuse. Portammo il registratore, lui ci chiese di spegnerlo. "Vi dirò delle cose che altrimenti non vi direi se lo tenete acceso". In forma riservata spiegò agli attivisti del Comitato contro il Rigassificatore di Taranto che avrebbe agito prima per Brindisi e poi per Taranto. "Non posso reggere su entrambi i fronti", precisò. Ci fece chiaramente capire che ci avrebbe aiutato, dopo aver aiutato Brindisi. E ci fu l'impegno reciproco a mantenere il riserbo su quel colloquio che sanciva di fatto un "tacito accordo", per cui lui non si esprimeva contro il rigassificatore di Taranto e noi non lo incalzavamo prendendo per buona quella sua disponibilità. Uscimmo dalla stanza, incontrammo i giornalisti, Vendola rilasciò le sue dichiarazioni (ottime) e nessuno fece cenno al "tacito accordo". Ci sentimmo tuttavia sollevati di sentire Nichi Vendola al nostro fianco, dopo aver vissuto le inquietudini di una storia, quella del rigassificatore di Taranto, cominciata fra polemiche e colpi bassi. (3)

Cosa credere adesso?

Quanti sono i volti e le parole di Nichi Vendola?

A che gioco sta giocando? Chi ci ha preso in giro?

Ora Vendola ha un dovere per riacquistare la nostra fiducia: smentire Florido.

Altrimenti passerà alle cronache come l'ennesimo uomo dalle due facce, che entra nell'archivio infinito dei dr. Jekyll e mr. Hyde della politica.

Note:

(1) Il 25 agosto 2006 il Comitato contro il rigassificatore di Taranto scriveva alla Regione Puglia per l'annullamento del parere di compatibilità ambientale espresso dal Comitato Tecnico Regionale, viziato da diverse "stranezze" elencate in questa pagina web
http://lists.peacelink.it/taranto/2006/08/msg00006.html

(2) Il 19 settembre 2006 Vendola incontra il Comitato contro il rigassificatore. Il comunicato Ansa è qui: http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/18664.html

(3) I retroscena del rigassificatore di Taranto http://lists.peacelink.it/taranto/2006/08/msg00005.html

Allegati

  • Ecco la pagina del Corriere del Giorno del 17/1/2008 dove appaiono le dichiarazioni del Presidente della Provincia che rivelano un retroscena sconcertante relativo alla procedura di VIA in cui il Comitato Tecnico Provinciale avrebbe espresso parere favorevole al rigassificatore in virtù di pressioni politiche
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