Editoriale

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • Ho pagato una bustarella
    Cina: la corruzione si combatte sul web.

    Ho pagato una bustarella

    Sull'esempio del sito web indiano "I-paid-a-bribe", anche i blog cinesi sono all’opera per smascherare la corruzione, nonostante i rischi di oscuramento.
    30 agosto 2011 - Redazione China Daily
  • Countdown Internet Italia?

    Countdown Internet Italia?

    Da domani 6 luglio l'Agcom potrà oscurare siti internet accusati di violare il diritto d'autore.
    5 luglio 2011 - Loris D'Emilio
  • Ammar404: in Tunisia la censura si chiama così
    Internet, censura e dittatura

    Ammar404: in Tunisia la censura si chiama così

    Alla vigilia della sua partenza precipitosa, il vecchio presidente tunisino Ben Ali aveva accettato di sospendere la censura del web in Tunisia. Da quel momento uno dei blogger arrestati durante le sommosse è stato nominato segretario di stato del nuovo governo. Ma Ammar404, lo pseudonimo per la censura tunisina, ha attraversato il Mediterraneo. E' ciò che constata Karim Guellaty, un tunisino che era stato la fonte d'informazione più debole su Twitter la sera della partenza di Ben Ali, e che pubblica il testo seguente, sotto licenza libera. Ce lo ha trasmesso Paul Da Silva, il presidente del Partito Pirata francese. Lo pubblichiamo tale quale.
    27 gennaio 2011 - Karim Guellaty
  • Anat Kamm... Chi era costei?

    Anat Kamm... Chi era costei?

    La storia di cui in Israele tutti parlano. Ma di cui è proibito parlare
    28 aprile 2010 - Francesca Borri
Stavano andando in tilt le nostre mailing list

Vittoria: ora PeaceLink non è più "bloccata" da Symantec

Dopo le nostre proteste e segnalazioni finalmente Symantec (la software house del famoso antivirus Norton) ha rimosso PeaceLink dal suo "elenco nero" dei
siti internet considerati "sospetti generatori di spam".
2 marzo 2011 - Associazione PeaceLink

Una vignetta di Vauro per PeaceLink

I gestori di posta elettronica di Telcom Italia, Tiscali ed Hotmail, per combattere il fenomeno dello spam, utilizzano alcune liste nere pubbliche o a pagamento, in cui vengono inseriti gli indirizzi internet di tutti quei siti considerati "sospetti generatori di spam".

Una di tali "liste nere" (black list) - che comprende siti "indesiderati" - è quella realizzata dalla compagnia Symantec (http://ipremoval.sms.symantec.com/lookup).

 

Tra i siti indesiderati c'è PeaceLink.

Da alcune settimane Symantec, senza alcuna motivazione razionale, aveva deciso di inserire ripetutamente il server di posta di PeaceLink nell'elenco dei generatori di mail indesiderate.

Dopo le nostre proteste e segnalazioni finalmente Symantec (la software house del famoso antivirus Norton) ha tolto PeaceLink dal suo "elenco nero" dei siti internet considerati "sospetti generatori di spam".

Rimane l'amarezza per una assurda vicenda che, pur con connotati tecnici, ha di fatto creato un grave blocco alla comunicazione di un sito ecopacifista e di volontariato.

Note:

Queste sono le mailing list di PeaceLink: http://www.peacelink.it/liste
Sono uno spazio libero di discussione. Chi fosse stato scollegato per i problemio tecnici sopra descritti può ricollegarsi cliccando sul nome di ogni mailing list che appare nell'elenco. Occorre inserire la propria email e attendere che arrivi nella casella di posta elettronica un messaggio che chiede una ulteriore conferma dell'iscrizione.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy