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Campagna raccolta fondi per PeaceLink

Lottiamo insieme per un 2017 migliore

Ricordate? Era il 2009 e chiedevamo un sostegno per il 2010. Avevamo delle scomesse per il futuro. Oggi possiamo dire di averle vinte e vi chiediamo di sostenerci ancora. Cambiare è possibile e quando non è possibile cambiare è doveroso resistere.
18 dicembre 2016 - Associazione PeaceLink

Adesivo di PeaceLink

Siamo nati 25 anni fa. I computer non avevano lo schermo piatto. Non esistevano i tablet. Non c’era Facebook. Ma c’era un grande bisogno di lottare contro la guerra. Da allora siamo andati aventi con donazioni che ci hanno consentito di sopravvivere e di resistere. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuto, non sempre siamo stati in grado di farlo individualmente, e con questo messaggio ringraziamo tutti.  
Anche quest’anno chiediamo un aiuto.


In questi anni abbiamo lanciato tre scommesse cui abbiamo creduto.

Prima scommessa: la solidarietà internazionale e l'aiuto a chi si batte per i diritto alla salute nel mondo. E così oggi possiamo dire che a Kimbau, nell'ospedale della dottoressa Chiara Castellani, è arrivata la luce e l’acqua

Seconda scommessa: la difesa della legalità e della vita. Oggi l’ILVA è finita in tribunale e patteggia la pena. 

Quando i cittadini attivi mettono in difficoltà il gigante

Nel 2007 fummo denunciati da Emilio Riva in persona.

Nel 2008 portammo alla magistratura i dati sulla diossina.

Nel 2009 partì l'inchiesta "Ambiente svenduto".

Nel 2010 la magistratura mise sotto controllo i telefoni dell'ILVA.

Oggi sono finiti in tribunale personaggi eccellenti.

I fatti ci hanno dato ragione.

Terza scommessa: la cittadinanza attiva. Siamo diventati un laboratorio di redattori per la cittadinanza attiva, portando le istanze dei cittadini fino all’interno delle istituzioni europee. Abbiamo favorito l’avvio di due procedure europee di infrazione contro il governo italiano incontrando la Commissione Europea e il Parlamento Europeo. La nostra azione a Bruxelles è stata costante e ha creato non pochi problemi al governo per le sue inedempienze più volte segnalate.

PeaceLink adesso è una realtà che si è affermata per questa costante azione in difesa degli interessi diffusi e collettivi.

La nostra informazione è arrivata ovunque, anche sulla stampa estera, perché era documentata e attendibile. Andiamo controcorrente dicendo la verità.

E su Libia e Siria non abbiamo aderito alla logica della guerra, ma ci siamo opposti, facendo controinformazione e prevedendo che il sostegno alla guerriglia armata avrebbe generato il terrorismo.

In questi anni abbiamo diffuso la Storia della Pace nelle scuole e oggi promuoviamo fra gli insegnanti l'educazione alla cittadinanza globale con l'Agenda Onu 2030. In questi anni abbiamo creato collaborazioni con i missionari comboniani, come padre Kizito e padre Dario.

Aiutaci a continuare. Aiutaci a dare voce ai cittadini, alle persone di buona volontà vicine e lontane, a chi vuole cambiare in nome degli ideali di giustizia, di eguaglianza e di nonviolenza.

La strada per la pace, i diritti umani, la difesa ambientale e la tutela dei più deboli è ancora molto lunga. 

  Adesivo di PeaceLink

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Le donazioni per PeaceLink non sono fiscalmente deducibili

Buon 2017.


Alessandro Marescotti - Presidente di PeaceLink

cell. 3471463719

"Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo".Gandhi

 

 

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Questa qui sotto era la lettera che inviavamo ai donatori nel 2009.

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Cari amici,

il 2010 sarà un anno molto importante per noi. Vi scriviamo perché abbiamo bisogno del vostro aiuto. Saremo infatti fortemente impegnati in tre grandi scommesse.


In primo luogo a gennaio partirà una squadra di volontari per la riparazione della piccola centrale idroelettrica che serve a dare acqua ed elettricità all'ospedale di Kimbau. Kimbau è un villaggio nella foresta nella Repubblica Democratica del Congo. E' uno dei posti più poveri del mondo dove opera una persona dotata di uno straordinario coraggio: la dottoressa Chiara Castellani. Recentemente PeaceLink ha pagato l'invio di un camion carico di medicinali, un camion “militare” di seconda mano acquistato con l'aiuto di vari donatori e varie associazioni e quindi riconvertito per questo scopo di pace. Alla dottoressa Chiara Castellani PeaceLink sta fornendo il proprio supporto economico e telematico per coordinare i volontari e gli aiuti. Ma occorre fare molto di più. Abbiamo urgente bisogno di donazioni per sostenere la squadra dei volontari che ripareranno la centrale.


La seconda scommessa è quella di vincere la lotta antidiossina cominciata a Taranto nel 2005. A Taranto, nel più totale silenzio, è fuoriuscito da un camino dell'acciaieria Ilva (alto oltre 200 metri) oltre il 90% della diossina industriale italiana, contaminando terreni, animali e alimenti. Abbiamo commissionato studi scientifici e analisi investendo una parte delle nostre risorse finanziarie.


La terza scommessa che stiamo facendo è quella della pace e della cittadinanza attiva. E' una scommessa che punta ad “addestrare” i cittadini all'uso attivo dei computer come strumenti di pace e di solidarietà attiva. Puntiamo da tempo a formare competenze perché la mobilitazione delle coscienze sia supportata dall'informazione di rete. Stiamo facendo del nostro sito Internet una piattaforma per “redattori sociali” e “cittadini attivi”. Investiamo in questo progetto buona parte delle nostre risorse finanziarie perché la piattaforma perché possa essere sempre più efficiente ed efficace.


Questa lettera giunge sia ai donatori che da anni ci sostengono sia a coloro che recentemente ci hanno conosciuto.


Su queste tre scommesse abbiamo deciso di investire i nostri ideali e il nostro tempo. E anche le vostre donazioni. Abbiamo bisogno del vostro sostegno e della vostra solidarietà. Nel 2010 vogliamo fare qualcosa di veramente utile se ci darete una mano.

Note:

Le donazioni a PeaceLink non sono fiscalmente detraibili.

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