convegno

Un mondo senza madri?

3 luglio 2021
ore 14:24

La maternità negli ultimi cinquant’anni ha cambiato volto. Da destino naturale legato all’identificazione della donna con la madre si è mutata in una libera facoltà. Da ruolo socialmente definito è divenuta una scelta privata. Da evento puramente fisiologico è diventata sempre più parte integrante di processi di medicalizzazione. Da processo naturale si è trasformata in fatto programmabile e costruibile nei laboratori attraverso le tecnologie riproduttive che favoriscono la separazione della maternità dal progetto di genitorialità. E soprattutto le giovani generazioni di donne sembrano non coltivarne il desiderio.

Eppure un discorso collettivo sulla maternità non è stato ancora intrapreso. Per avviarlo, ci siamo chieste : è possibile “un mondo senza madri?”. Cosa implicherebbe un tale mutamento sul piano simbolico oltre che nella vita quotidiana? E sulla nostra idea di futuro? Biologia e biografia devono continuare a essere connesse o possono prendere strade separate?

PROGRAMMA:

Ore 10.30 Roberta Trucco | Introduzione

Francesca Izzo | Tra tabù e paradossi. Il difficile discorso pubblico sulla maternità

Silvia Guerini | L’essere umano nell’era della sua riproducibilità tecnica

Intervento Silvia Vegetti Finzi

Daniela Danna | Quando la maternità diventa business.

Ore 13.00 Pausa pranzo

Ore 14.00 Cristiana Pivetti | Zootecnica (Post)Umana Uno sguardo sulla riproduzione e manipolazione dei corpi

Intervento di Paola Setti, giornalista

Sandra Morano | Donne Nascita Maternità: per una prospettiva medica femminista

Annarosa Buttarelli | Il Corpo delle donne come luogo pubblico

Ore 16.30 Interventi di: Cristina Gramolini, Arcilesbica| Emanuela Risso, Femminista



Per maggiori informazioni:
Scuola di alta Formazione donne di governo - La Galleria Nazionale
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • PeaceLink English
    Albert, International Bulletin for Peace and Disarmament

    Sudan: Darfur's Gold and the United Arab Emirates' Weapons

    The UN calls it "the world's worst humanitarian crisis". The United Arab Emirates (UAE) is accused of arming those seeking to destabilize the Sudanese government. Darfur's gold is exchanged for arms supplies and sold on the international market.
    4 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Sudan: l'oro del Darfur e le armi degli Emirati Arabi Uniti

    L'ONU la definisce "la peggiore crisi umanitaria del mondo". Sotto accusa gli Emirati Arabi Uniti (EAU) per aver armato chi punta a destabilizzare il governo sudanese. L'oro del Darfur viene scambiato con rifornimenti di armi e venduto sul mercato internazionale.
    4 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Latina
    A 50 anni dal colpo di stato i titolari delle imprese non hanno mai pagato

    Golpe Argentina: l’impunità dell’agrobusiness

    La complicità con la dittatura, fatta di delazioni, rapimenti e torture nel tentativo di disarticolare la resistenza di operai, piccoli produttori e contadini, è stata evidenziata da un dettagliato reportage di Agencia Tierra Viva
    4 maggio 2026 - David Lifodi
  • Conflitti
    Lo ha rivelato la CNN

    La maggioranza delle basi militari USA in Medio Oriente è stata danneggiata dagli attacchi iraniani

    L'inchiesta è basata su immagini satellitari e interviste. L'esercito più forte del mondo è stato messo in crisi da missili e droni. L’inchiesta della CNN del 1° maggio 2026 indica che basi come Camp Buehring in Kuwait sono state ridotte a “gusci vuoti e danneggiati” e le truppe sono state evacuate
    2 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink English
    Albert, international pacifist bulletin

    Israeli assault on the Global Sumud Flotilla, the European Union looks the other way.

    It all happened under the noses of Frontex, the European border surveillance agency, and member states with naval and satellite assets in the area. Did they see it? Yes. Did they listen to the distress calls? Perhaps. Did they do anything? No.
    2 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.0.4 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)